Venerdì 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, anche i Cobas di Brindisi e Ostuni adersicono alla giornata di sciopero generale di tutto il personale dipendente pubblico e privato indetto sull’intero territorio nazionale su iniziativa del movimento “Non Una di Meno”.

«Oggi più che mai- afferma una nota dei Cobas- essere donna è sempre più difficile e pericoloso. Per quella sintesi perversa di maschilismo e politiche neoliberiste che attentano alla vita delle donne, vuoi nella manifestazione più criminale del femminicidio e vuoi per le politiche che attentano alle donne come soggetto collettivo sempre più destinatario di ricatti, di disoccupazione, di disparità retributiva e quant’altro. Pensiamo, in antagonismo al sentire comune, che globalizzazione, pratiche politico-finanziarie e maschilismo siano i volti diversi della stessa realtà capitalistica che opprime tanto le donne come il proletariato migrante, il mondo del lavoro e quello del non lavoro».

Lo sciopero, fanno sapere le organizzazioni sindacali che vi hanno aderito, ha il principale obiettivo di protestare contro la violenza maschile sulle donne, contro il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza e il decreto Pillon, ma anche contro le disparità salariali nel mondo del lavoro.

«Politiche neocapitaliste-continua la nota dei Cobas- che hanno fatto terra bruciata dei diritti e delle conquiste di tutto un secolo di lotte. Politiche neocapitaliste responsabili dell’assalto finale al pianeta terra e alle sue risorse determinando una crisi ambientale senza precedenti, fino alla messa in discussione della vita stessa su questo pianeta.

Politiche queste responsabili della socializzazione della povertà e dell’ ndividualizzazione dei profitti per le quali la ricchezza risulta concentrata nella scandalosa percentuale dell’1% della popolazione. L’8 marzo,per tutte queste ragioni,vogliamo scendere in piazza assieme all’altra metà del cielo e assieme al 99% di poveri e di sfruttati,vittime entrambi del nuovo ordine mondiale».Novità