A giudizio immediato l'anziano ostunese arrestato nel marzo scorso con l'accusa di abusi sessuali nei confronti di un minore

Il Gip del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, Giovanni Marino, ha disposto il giudizio immediato per il settantatreenne ostunese che nel marzo scorso fu arrestato con l’accusa di abusi e violenze sessuali nei confronti di un minore.

L’uomo, all’epoca dei fatti gestore di un panificio a Ostuni, secondo le accuse dell’adolescente avrebbe più volte usato attenzioni morbose a sfondo sessuale nei suoi confronti, che si sarebbero consumate all’interno dell’attività commerciale e in una casa di campagna.

L’anziano, difeso dall’avvocato Giorgio Nacci, si è sempre dichiarato innocente respingendo ogni accusa fin dall’interrogatorio di garanzia, svoltosi in carcere subito dopo l’arresto. La difesa ha affidato ad una corposa memoria difensiva la versione dei fatti del settantatreenne.

Il minore, difeso dall’avvocato Vito Cellie, ha esposto nuovamente le accuse nei confronti del settantatreenne, nel corso di un incidente probatorio che si è svolto qualche settimana fa.

L’adolescente, in forma protetta come prevede la legge in vicende delicate come questa, ha raccontato che le attenzioni morbose dell’anziano nei suoi confronti erano iniziate nel 2016, quando era appena dodicenne e con alcuni amici frequentava il panificio gestito dall’anziano. Da qui sarebbe scaturito un rapporto di fiducia con il settantatreenne, che avrebbe iniziato ad avere atteggiamenti morbosi nei suoi confronti. Secondo l’accusa le violenze sarebbero state perpetrate fino all’aprile del 2018.

La prima udienza del processo è stata fissata il prossimo 13 dicembre.

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