A partire dal prossimo anno scolastico 2019-2020 il Liceo classico “Antonio Calamo” di Ostuni diventerà l’unico istituto scolastico della provincia di Brindisi a offrire agli studenti la possibilità di ottenere una specializzazione biomedica.

E’ stata infatti accolta dal MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ) la candidatura del liceo classico ostunese per attivare il nuovo percorso formativo di “Biologia con curvatura biomedica”.

Un Accordo quadro stipulato tra il MIUR e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) ha permesso di attivare dall’anno scolastico 2017-2018 nei licei classici e scientifici di tutto il territorio nazionale il percorso di orientamento e potenziamento “Biologia con curvatura biomedica”.

A partire dal prossimo tale percorso è stato autorizzato anche nella sede del Liceo Classico “Calamo” dell’I.I.S.S. “Pepe-Calamo” di Ostuni. Il nuovo percorso formativo avrà durata triennale a partire dal terzo anno del corso di studi, per un totale di 150 ore. Il monte ore annuale sarà di 50 ore, di cui 40 da svolgersi nei laboratori del liceo e 10 ore presso le strutture sanitarie individuate dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, in modalità di ex alternanza scuola-lavoro, oggi definiti “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”.

Le 40 ore da svolgersi presso il Liceo Classico “Calamo” saranno suddivise in 20 ore di lezioni teoriche affidate ai docenti di Scienze e 20 ore di lezioni teoriche e pratiche tenute da esperti medici individuati dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brindisi. Il coordinamento e il monitoraggio delle attività è affidato alla Cabina di Regia Nazionale, il materiale didattico sarà condiviso in itinere mediante una piattaforma informatica, gestita dal Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, scuola capofila di rete.

L’idea progettuale nasce nel liceo ostunese già durante l’anno scolastico 2018 – 2019 con l’organizzazione di un percorso formativo di 30 ore nel campo della Biologia, finalizzato alla preparazione per l’accesso a facoltà scientifiche a numero programmato. L’iniziativa, formalizzata con una convenzione tra l’Istituto e l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brindisi, ha riscosso grande interesse da parte degli studenti e delle famiglie. Tra gli argomenti di studio, ampio spazio è stato dedicato ai diversi apparati e sistemi del corpo umano, ma durante le lezioni coi medici non sono mancate le occasioni in cui i ragazzi hanno potuto confrontarsi apertamente anche sul rapporto coi pazienti e sul funzionamento sia del percorso di studio che di quello professionale.

Gli aspetti organizzativi del percorso sono stati curati dai referenti, il dottor Giuseppe Colucci, la professoressa Antonia Moro e il professor Alessandro Fiorella; le lezioni agli studenti sono state tenute, a titolo gratuito, dall’equipe medica composta dal Giuseppe Lanzilotti, Angelo Faggiano, Luigi Ricci e Giuseppe Sorrenti.

L’attività svolta è stata completata da due visite didattiche presso l’ospedale Civile di Ostuni, nei settori di radiologia e laboratorio analisi, grazie all’autorizzazione del Direttore Generale della ASL Giuseppe Pasqualone e del Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Ostuni Cataldo Saracino.

Indispensabile e proficua è stata inoltre la collaborazione tra il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brindisi Arturo Antonio Oliva, il segretario dell’Ordine Franco Prettico e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Annunziata Ferrara.

«Con questo percorso- ha affermato la dirigente Annunziata Ferrara- rispondiamo ad un’esigenza espressa da studenti e famiglie, quella di attivare esperienze di formazione-azione utili ad orientare le scelte per il futuro. La scuola pubblica ha il dovere di garantire le migliori opportunità di una solida preparazione a tutti i ragazzi e, inoltre, di fornire modelli di buone prassi che possano indirizzare anche una politica di cambiamento».

Il percorso del Liceo Biomedico, infatti, ha ricevuto grande apprezzamento durante una recente audizione presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati, anche in previsione di una proposta di legge che lo vada ad istituzionalizzare e renderlo un valido canale per l’accesso diretto alle facoltà mediche e sanitarie a numero programmato.Novità