Probabilmente nessuno in casa Olympique pensava che il salto di categoria, conservando la formazione che tanto bene aveva giocato l’anno scorso, sarebbe stato così duro.

Cinque giornate di campionato, 4 partite disputate: 1 pareggio e 3 sconfitte il bottino fin qui rimediato dai ragazzi di coach Basile, che per dovere di cronaca, aggiungiamo, è confermatissimo in panchina. In società non c’è assolutamente voglia di cambiare, semmai di implementare un roaster che oggi più che mai è apparso drasticamente corto.

I ragazzi del Presidente Andriola, escono bastonati dalla trasferta in terra molisana. A Venafro un’Olympique ordinata, e a tratti padrona del campo, non è riuscita a concretizzare la suddetta superiorità soprattutto nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, un po’ per colpa della panchina, un po’ anche per la malasorte che non perde occasione di punire Fiorentino e compagni al primo errore, il risultato è andato a completo appannaggio dei ragazzi molisani, dal canto loro bravi a contenere i gialloblù e a punirli al momento propizio.

Il tentativo di recuperare i 3 gol di svantaggio con il quinto di movimento, ha chiuso il discorso con gli ostunesi usciti dal parquet di Venafro con un sonoro – soprattutto nella forma, più che nella sostanza – 5 a 0.

Squadra, società e tecnici sono tutti convinti che la vera Olympique non è questa e sarà compito proprio del Presidente Andriola, dell’AD Saponaro e del DT Bagnulo, trovare qualcuno e qualcosa da aggiungere a questa rosa, per arrivare all’obiettivo prefissato, che è quello della salvezza. Ora bisogna lavorare ancora di più per preparare al meglio la sfida salvezza contro L’Aquila, che si terrà tra le mura amiche del PalaGentile.

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