Giovanni Zaccaria

Giovanni Zaccaria, avvocato ostunese di cui si già da qualche settimana si faceva il nome come uno dei probabili candidati a sindaco di Ostuni nella compagine di centrodestra, scioglie le riserve e ufficializza la sua disponibilità a candidarsi e a prendere parte alle primarie, in programma domenica 10 marzo.

«Da alcune settimane – recita una nota a firma di Giovanni Zaccaria- sui vari mezzi di informazione si fa il nome del sottoscritto, indicandolo come possibile candidato della coalizione del Centro Destra alle prossime elezioni amministrative. Ai tanti amici, clienti e conoscenti che hanno chiesto conferma, e che nei giorni passati hanno ricevuto da parte mia come risposta che “la cosa rientrava tra le possibilità”, e non solo a loro, ma a tutti coloro che confidano che al governo della città acceda una classe dirigente animata dalla disinteressata voglia di renderla più bella e a tutti coloro che desiderano allontanare lo spettro di un ritorno al “vecchio”, comunico di aver dato la mia disponibilità».

La nota del professionista ostunese continua annunciando la nascita di una lista a sostegno della sua candidatura, “Ostuni Futura con Zaccaria Sindaco”.

«Pertanto– continua la nota- saluto con grande gratitudine, oltre agli esponenti della coalizione che hanno individuato in me la persona in grado di rappresentarli, chi ha deciso di lasciare il proprio ruolo occupato nella società civile per mettersi in gioco ed offrire il sostegno al sottoscritto e di conseguenza al progetto della coalizione (mi riferisco soprattutto alla neonata lista “Ostuni Futura con Zaccaria SINDACO”).
Qualora per giungere alla sintesi e alla convergenza su unico candidato di tutto lo schieramento dovesse essere necessario ricorrere allo strumento delle primarie, dato questo che comprova la presenza di una classe politica dotata di valide figure di riferimento, il sottoscritto ne prenderà parte, per rappresentare un Centro Destra non solo unito, ma allargato alla società civile e a tutte le forze sane della città, che intendono la politica come servizio e non come luogo di potere, il Comune come la casa di tutti, in cui il Sindaco è solo un inquilino a termine, chiamato ad amministrare e non a comandare».

«L’auspicio personale– conclude la nota di Zaccaria- è che la contesa democratica possa finalmente vedere protagonisti, anche dall’altra, una nuova classe dirigente».