Movimento 5 Stelle

In vista delle prossime elezioni amministrative, il Movimento 5 Stelle Ostuni rende noto con un comunicato stampa di essere al lavoro per mettere a punto una lista che costituisca «un’alternativa valida che dia voce ai cittadini e aiuti le fasce più bisognose, rilanciando la nostra economia,in armonia con quanto sta facendo il Governo centrale».

«L’amministrazione Tanzarella l’abbiamo conosciuta, quella Coppola anche,– si legge nella nota dei pentastellati- ora Ostuni ha bisogno di andare avanti con giovani validi, capaci e onesti che mettano le loro competenze a servizio della propria comunità.Questo è il nostro obiettivo, non abbiamo secondi fini oscuri e, soprattutto, siamo completamente slegati dagli “impicci” di palazzo che stanno riempiendo i titoli di giornali in questi ultimi giorni.
I dispetti, le ripicche, le competizioni tra chi detiene per più tempo il potere nella città, sono lontani dal nostro modo di concepire e di fare politica. Vogliamo fare il bene dei cittadini offrendo un programma elettorale efficace e una lista di persone serie da sottoporre al volere del popolo. Il resto non ci interessa».

La nota del Movimento parla poi del questionario che qualche tempo fa ha proposto alla cittadinanza per invitare i cittadini a indicare quelle che ritengono i problemi più urgenti da risolvere-

«Qualche mese fa– si legge nella nota dei pentastellati- abbiamo proposto alla cittadinanza un questionario per individuare le tematiche più sentite che è ancora disponibile per la compilazione sulla nostra pagina Facebook “Ostuni 5 Stelle”. Sono già centinaia le risposte e i suggerimenti pervenuti grazie ai quali stiamo stilando un programma che avrà come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della vita degli Ostunesi».

Gli attivisti ostunesi informano di stare formando una sola lista «senza ricorrere al solito ed abusato stratagemma di mettere insieme coalizioni eterogenee e trasversali al solo fine di racimolare consensi e condizionare l’elettorato nella propria autodeterminazione al voto che, è bene sottolinearlo, è il momento più alto di democrazia. Siamo consapevoli che questo potrebbe penalizzarci non poco rispetto a coalizioni di centinaia di candidati ma non siamo disposti a derogare a questo principio. Per quanto riguarda la formazione della lista, nessuno ci calerà dall’alto i candidati o ci imporrà il candidato sindaco.Stiamo raccogliendo con entusiasmo le istanze ed il contributo di numerosicittadini, di professionisti estremamente competenti nei vari settori, imprenditori e commercianti, ognuno dei quali sta conferendo il proprio apporto alla scrittura del programma che presenteremo alle prossime elezioni. Le regole per poter essere candidati con il Movimento 5 Stelle sono chiare: non aver già svolto due mandati anche non consecutivi, non aver riportato
condanne penali o subito processi per reati gravi, non essersi candidati in liste che hanno concorso contro liste presentate con il simbolo “MoVimento 5 Stelle” nelle elezioni a vario livello, svoltesi dal 4 ottobre 2009 ad oggi. I punti essenziali del nostro programma sono semplici e al tempo stesso ambiziosi: welfare, lavoro, cultura, ambiente, mobilità, decoro urbano, edilizia sostenibile e non per ultimo il turismo. Chiunque fosse interessato, può prendere contatti con noi attraverso la pagina Facebook “Ostuni 5 Stelle”, partecipando alle riunioni delvenerdì pomeriggio nella sede sita in Piazza Ugo La Malfa, 27, per il
tramite della nostra rappresentate in Parlamento, Valentina Palmisano, prendendo parte alle nostre inziative»

«Cogliamo l’occasione– conclude il comunicato- per informare la cittadinanza che il nostro gruppo intende sin da subito, avvalendoci della stretta collaborazione dei tanti Portavoce pugliesi del Movimento 5 Stelle, predisporre uno sportello presso la nostra sede al fine di agevolare tutti quei cittadini ed imprese che intendano intercettare bandi europei, ministeriali e regionali, coadiuvandoli nella candidatura agli stessi o nella semplice ricerca di informazioni e requisiti; tanto vale anche per ogni provvedimento del Governo centrale, incluso il Reddito di Cittadinanza».