Torna anche quest’anno a Ostuni la manifestazione “Attacchi d’epoca”, un vero e proprio tuffo nel passato alla scoperta dei più antichi mezzi di trasporto trainati da cavalli.

La manifestazione, giunta quest’anno alla sua quattordicesima edizione, si svolgerà domenica 14 luglio e come ogni anno sarà organizzata dall’associazione culturale “Cavalcata di Sant’Oronzo” in collaborazione con il Comune di Ostuni.

Alla sfilata, che attraverserà le principali vie della Città bianca, parteciperanno decine di attacchi d’epoca, tra cui carrozze, calessi e traini, condotti da esemplari di cavalli di razze differenti, suscitando negli spettatori emozioni e ricordi di luoghi e tempi passati.

“Attacchi d’epoca” nasce grazie all’impegno dell’associazione “Cavalcata di Sant’Oronzo” e vede anche quest’anno l’impegno da parte dei componenti dell’associazione, ma non solo.

«Anche quest’anno– afferma Agostino Buongiorno, presidente dell’associazione “Cavalcata di Sant’Oronzo”- prima di concentrarci sui festeggiamenti per il nostro Santo Patrono, abbiamo deciso di riportare per le vie di Ostuni la storica manifestazione degli attacchi d’epoca. Siamo certi della buona riuscita della manifestazione che toccherà diverse zone della nostra Città Bianca, facendo ammirare ai turisti e agli ostunesi, i mezzi di trasporto e di lavoro del passato. Come sempre quest’anno in piazza Italia, alla premiazione dei partecipanti, ci sarà una breve presentazione degli attacchi curata da Michele Santoro, socio onorario della nostra associazione ed esperto di attacchi, nonché componente dell’associazione Sport Equestri Nazionale».

Quest’anno saranno oltre 30 i partecipanti alla manifestazione, tra carrozze, calessi e traini, con partenza dall’area mercatale alle pre 17.30 e poi con il passaggio tra le vie del centro storico e l’arrivo nella centralissima Piazza Italia previsto alle ore 20.

Grazie alla manifestazione gli spettatori avranno quindi la possibilità di scoprire gli antenati delle attuali “automobili”, curati nei minimi dettagli affinché non si perda il ricordo delle tradizioni e di un passato che non è poi così lontano.Novità