Continua in tutta la Puglia la caccia ai malviventi che lunedì mattina hanno messo in atto un assalto al portavalori della Cosmopol davanti all’Ufficio Postale di Casalini.

Intanto a Roma sono iniziate le analisi del RIS (Raggruppamento Investigazioni Scientifiche) su alcune tracce ematiche rinvenute su alcune armi trovate nella stessa giornata di lunedì.

Poche ore dopo la rapina, che ai malviventi ha fruttato un bottino di poco più di 31mila euro, l’auto sulla quale sono fuggiti- una Fiat Doblò di colore bianco, e alcune armi- tra cui la pistola sottratta a una delle guardie giurate che erano sul portavalori- sono state trovate abbandonate in una strada sterrata nelle campagne di Ostuni, nella zona dei Colli.

Individuare a chi appartenga il sangue ritrovato sulle armi potrebbe essere determinante per risalire a chi ha messo in atto l’assalto al portavalori.

Gli investigatori sono convinti che il piano criminale sia stato studiato nei minimi dettagli. A quanto pare i rapinatori hanno scelto la giornata di lunedì perché a conoscenza del fatto che in quei giorni l’ufficio postale di Cisternino era chiuso per effettuare alcuni lavori di ristrutturazione; avrebbero perciò ipotizzato che nell’ufficio di Casalini potesse essere depositato maggior contante da parte delle guardie giurate, in previsione di un maggiore afflusso dell’utenza.

Un’altra ipotesi su cui si starebbe lavorando sarebbe la presenza di un‘altra automobile, su cui poi i malviventi sarebbero fuggiti, una volta abbandonato il Doblò. Secondo alcune indiscrezioni, si tratterebbe di un’auto di grossa cilindrata, guidata da un complice.Novità