Cinque le persone ferite in provincia di Brindisi a causa dei botti per festeggiare il Capodanno

Fa fatica a morire la dannosa abitudine di festeggiare l’arrivo del nuovo anno esplodendo petardi e fuochi pirotecnici. Anche quest’anno, nonostante le varie ordinanze sindacali che ne vietavano l’utilizzo, ci si trova a fare un bilancio di chi, a Capodanno, non resistendo alla tentazione, ha acceso e fatto esplodere imprudentemente fuochi d’artificio e petardi, rimanendo ferito.

In provincia di Brindisi sono cinque le persone che si sono dovute recare al Pronto Soccorso per farsi medicare, tra loro anche un ragazzo di 16 anni, di Francavilla Fontana. Il giovane è stato medicato presso l’Ospedale “Dario Camberlingo” della Città degli Imperiali, riportando ferite guaribile in dieci giorni, salvo complicazioni.

Sempre a Francavilla, sono state altre due le persone che, dopo la mezzanotte, hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per essere rimasti feriti dopo aver esploso alcuni botti.

Anche a Ostuni un giovane, dopo la mezzanotte, è stato medicato per ferite riportate in seguito all’esplosione di un petardo. Un altro giovane di Fasano è stato medicato presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi, sempre per colpa di un’ustione dovuta all’esplosione di un petardo.