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Ostuni
Giugno 2 2020

Buoni spesa, il Comune di Ostuni approva il regolamento per la distribuzione degli aiuti alle famiglie

Con delibera di giunta, l' amministrazione comunale ostunese dispone la misura di sostegno ai nuclei familiari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Come preannunciato dal sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo nella comunicazione serale di ieri, stamane una delibera della Giunta Comunale ha approvato il disciplinare, l’avviso pubblico e il modello di istanza per la concessione dei buoni spesa. L’iniziativa risponde all’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile n.658 dello scorso 29 marzo (quella relativa ai 400 milioni destinati ai Comuni), adottata al fine di fronteggiare i bisogni alimentari dei nuclei familiari privi della possibilità di approvvigionarsi di generi di prima necessità, a causa dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19.

Il disciplinare è il regolamento a cui fa riferimento la concessione del buono spesa, ed è contenuto nell’allegato A della delibera, mentre l’allegato B riguarda lo schema di avviso e l’allegato C la richiesta vera e propria.

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Anzitutto, per generi di prima necessità vengono intesi prodotti alimentari, prodotti per igiene personale (compresi pannolini, pannoloni, assorbenti) e prodotti per igiene e pulizia di ambienti domestici. Per buono spesa s’intende invece il titolo spendibile in esercizi commerciali nel Comune Ostuni aderenti all’iniziativa (già pubblicato il procedimento per formulare l’elenco di operatori economici determinati a supportare le famiglie in difficoltà). Tale buono rappresenta un beneficio una tantum, il cui importo è determinato nella quantità di € 100 per ogni componente del nucleo familiare avente diritto, sino ad un massimo di € 300.

I beneficiari vengono individuati mediante la stesura di appositi elenchi stilati dai Servizi Sociali, tenendo conto dei nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19, dando priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico. In particolare, ai fini dell’assegnazione dei buoni spesa, si terrà dunque conto delle segnalazioni dei servizi sociali e delle istanze di parte degli utenti che si trovino a non avere risorse economiche disponibili per poter provvedere all’acquisto di generi di prima necessità (condizione riscontrata dal non avere risorse economiche sufficienti superiori a 3mila euro depositate presso istituti di credito o simili) o che non abbiano altri redditi derivanti da proprietà di ulteriori unità immobiliari oltre alla casa di abitazione (a meno che in questo caso venga comprovato di non percepire alcun canone di locazione).

l buoni spesa saranno assegnati ai soggetti indicati dalle segnalazioni dei Servizi Sociali, con carattere di priorità e fino all’esaurimento della disponibilità dei fondi. Se il numero di beneficiari indicati sono tali da consentire l’utilizzo di ulteriori risorse disponibili tra quelle assegnate, è predisposta una graduatoria con le istanze di parte che tiene conto: della presenza di ultra sessantacinquenni (che non godano di trattamenti pensionistici o previdenziali) nel nucleo familiare oppure di bambini fino a 3 anni; della presenza nel nucleo familiare di soggetti invalidi con grado di invalidità dal 50% al 73%; del numero di componenti del nucleo familiare.

Riepilogando: l’ufficio Servizi Sociali individua i soggetti che necessitano del buono spesa (in base a motivata valutazione) assegnandolo con priorità e, se tali assegnazioni consentono ulteriori concessioni rispetto alle risorse disponibili, lo stesso ufficio redige una graduatoria di ulteriori beneficiari.

Risultano esclusi dal buono spesa i percettori di forme di sostegno pubblico di importo superiore a 601 euro/mese, così come chi disponga di risorse economiche sufficienti superiori a euro 3000 depositate presso istituti di credito o simili, o abbiano altri redditi derivanti da proprietà di ulteriori unità immobiliari oltre alla casa di abitazione, a meno che venga comprovato che non viene percepito alcun canone di locazione.

Ecco il testo integrale del provvedimento, inclusivo di allegati, disponibile anche da questa mattina in Albo Pretorio online.

Gli interessati dovranno presentare domanda, preferibilmente a mezzo posta elettronica all’indirizzo ssprofessionale@comune.ostuni.br.it oppure a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@cert.comune.ostuni.br.it. Oppure tramite Whatsapp al numero: 346 224 39 12. Solo in caso di indisponibilità dei suddetti strumenti, la domanda può essere presentata contattando i Servizi Sociali ai seguenti numeri di telefono: 0831.307-257/259/260 dell’ente negli orari di apertura (dalle ore 10,00 alle ore 12,30 dal lunedì al venerdì ed il giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00).

La domanda va presentata (utilizzando l’allegato modello in cui andranno indicati i requisiti di ammissione specificati) a partire dal 02 aprile 2020 fino alle ore 14 del 06 aprile 2020, con riserva di ulteriore proroga nel caso in cui i fondi non vengano completamente assegnati nel periodo indicato.

 

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