Secondo il report stilato dalla Camera di Commercio di Brindisi, Ostuni registra un incremento dell'1.5% nel commercio al dettaglio

Secondo il report pubblicato nei giorni scorsi sul sito della Camera di Commercio di Brindisi, nel trimestre luglio – settembre 2018 il settore del commercio al dettaglio (autoveicoli esclusi) ad Ostuni è cresciuto dell’1,5%, con 730 imprese registrate a fronte delle 661 effettivamente attive.

Un dato positivo se paragonato all’intera provincia di Brindisi, che ha registrato un calo dello 0.3% rispetto al trimestre 2017, determinato da 46 nuove iscrizioni e ben 85 attività chiuse. Tra queste ultime, i dati più significativi si sono registrati a Brindisi con ben 13 aziende chiuse, mentre Francavilla Fontana conta 7 imprese in meno e Fasano perde 5 attività commerciali.

L’incremento più significativo è stato registrato dal comune di San Donaci (+3.5%), seguito da Cisternino (2.9%), Carovigno e San Pancrazio Salentino (2%), Villa Castelli (1.9%). Torre Santa Susanna con -3,4%, invece, risulta essere fanalino di coda del trimestre estivo.

Tralasciando il solo commercio al dettaglio e considerando l’andamento delle imprese in generale, l’imprenditoria nella Città Bianca sembra crescere a fatica, come d’altronde nel resto della provincia, seppure sia stato registrato un tasso di crescita in positivo.

Nell’ultimo trimestre, infatti, a Ostuni l’intero sistema imprenditoriale è cresciuto dello 0.28%. In particolare, nel periodo estivo, la Città Bianca ha visto nascere 41 nuove attività contro le 30 che hanno dovuto chiudere. Nonostante tutto, Ostuni è al terzo posto in provincia per numero di imprese registrate (3875) e di imprese attive (3250), preceduta da Brindisi (6662 registrate e 3250 attive) e Fasano (4214 registrate e 3762 attive).

Nell’analisi più generale sulla situazione dell’imprenditoria nel brindisino, si nota che quasi tutti i comuni hanno fatto registrare saldi positivi, ad eccezione di San Pietro Vernotico il cui tasso si crescita è calato dello 0.42%, San Pancrazio Salentino (-0.24%), Torre Santa Susanna (-0.20%) e Francavilla Fontana (-0.03%).

I migliori risultati, invece, sono stati ottenuti dal Comune di San Michele Salentino con +1.07%.

In generale, nel trimestre estivo il sistema imprenditoriale in provincia di Brindisi è cresciuto dello 0.27%, con 37.038 imprese registrate e 31.667 imprese attive. Sono state 410 le nuove attività iscritte, ma 311 quelle che hanno chiuso i battenti, un numero che lascia l’amaro in bocca se si considera che, tra queste, riecheggiano nomi storici dell’imprenditoria locale.

Se si esce fuori dai confini provinciali, si può notare che il terzo trimestre si chiude positivamente per tutta la Puglia con una crescita dello 0.31%. A raggiungere i risultati migliori è stata la provincia di Taranto (+0.38%), seguita da Lecce (0.36%), Bari (0.33%), Brindisi (0.27%) e Foggia (0.17%).

Nella classifica nazionale, infine, Brindisi occupa il 27esimo posto, mentre Taranto e Lecce rientrano nella top ten piazzandosi rispettivamente al sesto e ottavo posto. Bari, invece, è 14esima. La città italiana con il tasso di crescita più alto è stata Ragusa, che nel terzo trimestre è cresciuta dello 0.50%.