Sabato 3 novembre appuntamento a Villanova per raccogliere firme e voti per salvare il Castello

Mancano poche ore all’appuntamento che vedrà uniti domani, sabato 3 novembre, nel porticciolo turistico di Villanova, a partire dalle ore 12, tutti coloro che vogliono far rientrare nel Luoghi del Cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano), la torre angioina che da secoli svetta e protegge Ostuni.

A farsi portavoce dell’iniziativa, Domenico Pecere, ostunese di nascita e londinese d’adozione, che ha avviato la procedura per la candidatura di un bene architettonico, storico e culturale che da svariati anni versa in uno stato di sostanziale incuria. Malridotta e spesso presa di mira dai vandali, la roccaforte di età angioina, passata tre anni fa dalla proprietà demaniale a quella comunale, grazie a questa iniziativa potrebbe avere l’opportunità di essere riqualificata e resa fruibile attraverso un immediato intervento di recupero degli esterni, attraverso la realizzazione di una recinzione, l’installazione di un impianto di video sorveglianza e della opportuna segnaletica e di una bonifica interna, caratterizzata sostanzialmente dal rifacimento dell’impianto d’illuminazione.

Edificata alla fine dell’XI secolo, la roccaforte è servita a proteggere la Città bianca dagli attacchi nemici, mentre ora aspetta di diventare un centro culturale dove far convergere usanze, tradizioni e storie legate al mare e al rapporto della popolazione locale con esso.

L’iniziativa del 3 novembre va intesa come un’attività di sostegno al più grande e ambizioso progetto di valorizzazione dell’intera area del Porto di Villanova, che il Comune di Ostuni conduce da tempo e che ha visto approvare, lo scorso 16 ottobre, durante l’ultimo incontro della conferenza di servizi tuttora in corso, il progetto preliminare redatto dall’ATI che si occuperà della rivalutazione dei luoghi e della gestione dei servizi.

Tra web e modulistica cartacea, sono state raccolte sinora circa un migliaio di firme, a cui dovrebbero aggiungersene almeno altrettante. L’obiettivo minimo è infatti rappresentato dal raggiungimento di 2mila firme/voti affinché si possa sperare in un intervento diretto del FAI, dietro presentazione di uno specifico progetto. È chiaro che maggiore sarà il numero di firme/voti, più grande sarà l’interesse del FAI nel portare avanti l’intervento di riqualificazione.

È possibile esprimere la propria preferenza a favore del Castello di Villanova collegandosi al sito ufficiale del FAI e votando per l’inserimento del bene pubblico all’interno del censimento 2018 dei “Luoghi del Cuore”. All’appuntamento delle ore 12 di sabato 3 novembre, sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno a cuore le sorti della torre angioina in particolare, e del borgo di Villanova più in generale. “Uniamoci intorno al Castello di Villanova” vuole essere un’iniziativa che costruisce dal basso il suo nobile obiettivo: restituire decoro a uno dei simboli storici di Villanova e della Città bianca. Diverse le istituzioni che si stanno prodigando per la raccolta firme, tra cui la sezione locale della Lega Navale, la Delegazione di Spiaggia della Capitaneria di Porto, le scuole di Ostuni, alcune comunità parrocchiali.

Locandina

Hanno confermato la loro presenza alla manifestazione di sabato prossimo, il sindaco Gianfranco Coppola e il vicario foraneo della diocesi Brindisi-Ostuni, nonché parroco della Chiesa-Santuario dei SS Medici, don Giovanni Apollinare. L’invito a partecipare è stato esteso a tutti i dirigenti delle Forze dell’Ordine, alle associazioni coinvolte, agli studenti di tutte le scuole ostunesi.

L’iniziativa è riuscita a sensibilizzare anche il mondo dell’arte. I musicisti di Terraross, la dirompente folk band tarantina, sono i testimonial della candidatura. Coinvolti da Domenico Pecere, gli artisti hanno realizzato una clip video per coinvolgere la cittadinanza, che sarà pubblicata nella sezione dedicata al Castello di Villanova sul sito ufficiale del FAI e resterà online sino al 30 novembre, termine ultimo per la raccolta di firme/voti utili alla candidatura.