Remì

I carabinieri avrebbero individuato e denunciato colui che lo scorso 29 gennaio sparò a Carovigno, in pieno centro abitato, il povero cane Remì.

I militari dell’Arma della Stazione di Carovigno, in collaborazione con la Polizia Locale, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato un settantenne per i reati di uccisione di animali ed esplosioni pericolose.

Secondo l’accusa l’uomo avrebbe sparato a colpi di fucille, la mattina del 29 gennaio, il cane Remì, un meticcio che fu trovato morto a Carovigno, in via Mascagni.

L’uccisione di Remì provocò sgomento e indignazione non solo tra gli abitanti del quartiere ma soprattutto tra tutti coloro che amano gli animali.

Sul posto venne effettuato un sopralluogo ad opera dei carabinieri e della Polizia Locale; intervenne anche un medico veterinario dell’ASL che ha ispezionato la carcassa del povero Remì ed effettuato in seguito l’esame necroscopico delegato dal magistrato.

Dagli accertamenti fu rilevata la piena compatibilità dei pallini da caccia repertati sul luogo dell’evento con i fori di entrata presenti sulla carcassa del cane.

Le conseguenti attività investigative, effettuate esaminando i sistemi di video sorveglianza presenti in zona, e ascoltando la testimonianza di persone informate sui fatti, riscontrarono in quell’area la presenza di soggetti detentori di armi, legalmente detenute. La compatibilità dei pallini rinvenuti con le ferite presenti sulla carcassa di Remì, hanno consentito di raccogliere tutta una serie di elementi nei riguardi dell’indagato.

Pertanto si è proceduto, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, ad eseguire a casa dell’indagato un decreto di perquisizione e contestuale sequestro probatorio di cinque fucili e una carabina, armi legalmente detenute, nonché numerose cartucce di vario calibro e materiali per la loro fabbricazione.

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