Con un’interrogazione a risposta scritta, indirizzata al sindaco Guglielmo Cavallo e al presidente Giovanni Zaccaria, le forze d’opposizione quasi al completo chiedono la convocazione di un consiglio comunale che abbia come unico argomento all’ordine del giorno il destino del cinema teatro Roma.

Sulla scorta delle perplessità sollevate dal Forum della Società Civile, che negli scorsi giorni ha avanzato l’ipotesi di una rimodulazione in Consiglio della convenzione sottoscritta dal Comune di Ostuni e dalla Cinema Teatro Roma SRL, le opposizioni costituiscono un fronte comune per tentare di salvaguardare gli interessi della collettività.

A sottoscrivere l’interrogazione, i due esponenti in Consiglio del Pd: Angelo Pomes e Angelo Brescia, assieme a cinque esponenti dell’area civica di centrosinistra: Andrea Pinto, Giuseppe Tanzarella, Emilia Francioso, Giovanni Parisi e Angela Mataresse.

«Il permesso di costruire – spiegano i firmatari nel testo dell’interrogazione – va oltre alla stessa richiesta del privato, evidenziando la “polifunzionalità” paritetica dell’Immobile, equiparando la destinazione della struttura Cinema – Teatro a quella (Inizialmente residuale) meno nobile (ma più redditizia) di locale per la somministrazione di alimenti.

Tale autorizzazione, affrontata in solitaria dall’Ufficio Urbanistica, avrebbe richiesto un accurato dibattito pubblico e sarebbe dovuta comunque transitare dal competente Consiglio Comunale.

Tale organo, invero, e non già la Giunta Comunale, aveva la “competenza” a variare una specifica norma della convenzione esistente fra il comune e l’allora concessionario del suolo per la edificazione del Cinema Teatro Roma, che prevedeva la destinazione d’uso dell’erigendo fabbricato “a sala cinematografica”.

Tale norma è stata ora modificata, con delibera di Giunta comunale come segue: “…Cinema Teatro, nonché con la destinazione compatibile con le autorizzazioni amministrative rilasciate oltre che con lo certificazione di agibilità”. Nel mentre si stende un velo pietoso sull’uso a-tecnlco della lingua italiana, si rimarca l’illegittimità della norma laddove inverte la validità delle norme, per le quali sono le autorizzazioni a dover essere compatibili con la destinazione d’uso e non già il contrario».

Considerata l’importanza che il cinema teatro Roma ha per la vita civile, sociale e culturale della Città bianca e considerata «l’attuale assenza di una visione generale di sviluppo economico, culturale e sociale per la nostra città, che porti anche a prendere in considerazione l’ipotesi di realizzare nuove strutture pubbliche, utilizzando fondi comunitari e regionali, che possano colmare la preoccupante carenza di spazi di aggregazione e svago, in grado di favorire li confronto e la crescita della comunità», i consiglieri firmatari di opposizione attendono ora la risposta dell’amministrazione comunale.

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