Eleonora Forenza

La tutela dei beni comuni e la giustizia ambientale in Puglia, sono stati al centro di due incontri dal titolo “Bene comune e Giustizia ambientale” svoltisi presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles, il 5 e il 6 febbraio.

A organizzare e promuovere gli incontri è stata la due giorni la deputata di Sinistra Unitaria Europea /GUE/ENGL), Eleonora Forenza, che ha voluto invitare diversi movimenti impegnati per i Beni comuni e per la Giustizia ambientale che lavorano su questi temi sia a livello europeo che a livello regionale.

«Si è trattato di un’iniziativa– ha spiegato la deputata europea- che intende contribuire al rilancio delle politiche per i beni comuni e la giustizia ambientale in Europa e in Puglia. In primo luogo, abbiamo proposto sia un bilancio degli avanzamenti che abbiamo prodotto come gruppo parlamentale GUE/NGL e come intergruppo per i Beni comuni, sia un quadro dello stato dell’arte in questa legislatura europea. In secondo luogo, abbiamo avanzato delle proposte per il futuro, a partire da quelle elaborate dall’università del Bene comune, dai forum e dai movimenti, che sono stati fondamentali anche per il lavoro legislativo del Parlamento europeo.Per noi è fondamentale supportare la campagna per una legge di iniziativa popolare sui beni comuni promossa in Italia dal Comitato Rodotà. Inoltre, la questione meridionale è oggi una questione europea, e uno dei profili attraverso cui è necessario affrontarla è il problema della giustizia ambientale. Abbiamo provato-continua Eleonora Forenza- a raccontare e mettere in connessione alcuni dei principali conflitti ambientali pugliesi».

Tra le numerose esperienze illustrate a Bruxelles a proposito di conflitti ambientali e difesa dei beni comuni, anche l’esempio della vasca di raccolta liquami in costruzione sulla spiaggia di Torre San Leonardo, in località Pilone, a Ostuni. A parlare della battaglia condotta dal Comitato di Salvaguardia Spiaggia del Pilone è stato Giancarlo Scalone, che ha raccontato le vicissitudini e la lunga lotta di alcuni cittadini che si sono battuti- e si continuano a battere- per avversare il controverso progetto dell’Acquedotto Pugliese.

Si è poi parlato dei conflitti ambientali che riguardano l’Ilva, la Tap, le trivelle e la Xylella.
«Ci sembra– ha concluso Eleonora Forenza- che connettere le questioni ambientali della Puglia ci aiuti anche a immaginare un modello diverso di Europa“.

Novità