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31 Marzo 2020

Coronavirus, ospedale di Ostuni: disposto il potenziamento di Pneumologia e l’allestimento di 40 posti letto

Dalla prossima settimana in Pneumologia 10 posti saranno dedicati alla terapia sub intensiva respiratoria, come richiesto in tempi non sospetti dall’equipe del prof. Bracciale,mentre 10 saranno destinati alla degenza ordinaria. Nei reparti di chirurgia e ortopedia, la cui attività chirurgica ordinaria è stata spostata sull’ospedale di Francavilla Fontana, saranno disponibili 40 posti letto per la gestione dei pazienti Covid

Anche l’ospedale di Ostuni si appresta a gestire l’emergenza Coronavirus. Stando a quanto comunicato dalla Regione, l’ASL di Brindisi concretizzerà nei prossimi giorni gli interventi disposti al vertice della sanità pugliese. Se in prima battuta l’ospedale di Ostuni non compariva nella lista delle strutture “Covid”, adesso pare risulti strategico nella gestione dei pazienti in esubero al “Perrino” di Brindisi, dove la situazione si fa sempre più complicata.

Il piano ospedaliero straordinario che interessa il brindisino è stato avviato, si evince dalla nota ufficiale, con la riorganizzazione dei pronto soccorso del “Perrino” di Brindisi, del “Camberlingo di Francavilla Fontana e dell’ospedale di Ostuni, dove è stato allestito un ingresso separato utile al pre-triage dei sospetti casi di Covid. 15 sono complessivamente i posti letto per l’osservazione breve, per l’attesa cioè del tampone e la valutazione del ricovero, distribuiti nei tre nosocomi come segue: 9 a Brindisi, 4 a Francavilla e 2 a Ostuni.

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Presso l’ospedale di Ostuni verrà potenziata la Pneumologia, con l’aumento di 9 posti letto che passano così da 11 a 20 in totale. Una disposizione che si aspettava da più di un anno in verità, dunque tutt’altro che straordinaria. Dalla prossima settimana quindi, 10 posti saranno dedicati alla terapia sub intensiva respiratoria, come richiesto in tempi non sospetti dall’equipe del prof. Bracciale, mentre 10 saranno destinati alla degenza ordinaria. Nei reparti di chirurgia e ortopedia, la cui attività chirurgica ordinaria è stata spostata sull’ospedale di Francavilla Fontana, saranno disponibili 40 posti letto per la gestione di pazienti Covid.

Naturalmente il ruolo più strategico è giocato dal “Perrino” di Brindisi, dov’è stata riorganizzata la Pneumologia, che ai 20 posti letto già presenti vede aggiungersene altri 5 dedicati alla terapia intensiva respiratoria. Per Malattie Infettive è previsto l’incremento della capacità ricettiva con ulteriori 8 posti letto, giungendo così a 23 posti letto complessivi. Il reparto di Medicina Interna sarà attrezzato con 33 posti letto dedicati esclusivamente ai pazienti Covid. I reparti di Otorinolaringoiatria, Dermatologia e Chirurgia Plastica, con 30 posti letto dedicati, garantiscono attualmente l’isolamento dei pazienti sospetti in attesa dell’esito del tampone.

L’aggiornamento importante per l’ospedale Perrino di Brindisi riguarda l’incremento di posti letto di Terapia Intensiva: all’esterno dell’ospedale, con il supporto della Protezione Civile regionale, è in corso il montaggio di un modulo prefabbricato comprendente 14 stanze a 2 letti per un totale di 28 posti letto, che si aggiungono agli attuali 16 del reparto di rianimazione, 8 dei quali già destinati all’emergenza Coronavirus, per un totale di 44 posti letto. La struttura sarà operativa in tempi record per la prossima settimana, dopo gli interventi tecnici necessari a effettuare i collegamenti degli impianti e la dotazione di tutte le attrezzature sanitarie.

L’ospedale di Francavilla Fontana è operativo come struttura “Non Covid” ed è dedicato esclusivamente alla gestione delle patologie ordinarie con il supporto, soprattutto per i casi oncologici, del personale sanitario operante negli ospedali di Brindisi e di Ostuni.

«Abbiamo realizzato importanti interventi per il potenziamento della capacità ricettiva degli ospedali della ASL di Brindisi – dichiara il direttore generale della Asl Brindisi Giuseppe Pasqualoneper fronteggiare l’emergenza sanitaria nella maniera migliore, secondo quanto previsto dal piano regionale.

Sono già operativi 275 posti letto dedicati a pazienti Covid, che potranno essere ampliati sino a 350 con il progressivo accorpamento di ulteriori reparti chirurgici. Tutte le iniziative sono state assunte dalla Direzione Generale in accordo con il Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia. Con la collaborazione dei direttori di struttura e dei primari è stata già disposta da tempo la sospensione dei ricoveri programmati, fatta eccezione per patologie oncologiche e tempo dipendenti, e questo al fine di ridurre le possibilità di contagio e anche per riorganizzare la distribuzione dei posti letto e del personale al fine di affrontare l’emergenza pandemica».

La riorganizzazione dei posti letto ospedalieri è affiancata dalla riconversione dei posti letto degli Ospedali di Comunità di Mesagne, Cisternino, Ceglie Messapica e Fasano nei quali sono stati destinati complessivamente 60 posti letto per la gestione dei pazienti Covid post acuzie, per i quali le condizioni cliniche del paziente non richiedono un ricovero ma l’isolamento in attesa di negativizzazione del tampone. Nel PTA di San Pietro Vernotico, invece, sono stati aumentati i posti letto di lungodegenza, portando il totale a 40 posti letto.

Sulla questione della gestione dei tamponi, la ASL di Brindisi rafforza anche le attività del laboratorio di microbiologia molecolare individuato dalla Regione Puglia per l’analisi dei tamponi e ha attivato le procedure in urgenza per allestire presso l’ex ospedale “Di Summa” un laboratorio dedicato alla lavorazione dei tamponi. Altresì è stata stipulata apposita convenzione con il laboratorio di analisi privato Centro Studi Medici S.r.l. – Laboratorio Analisi Mardighian. Le iniziative intraprese consentiranno entro questa settimana alla ASL di Brindisi di rendersi completamente autonoma per la gestione dei tamponi che saranno effettuati.

Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Brindisi è impegnato inoltre nella effettuazione a domicilio dei tamponi, alla sorveglianza attiva di circa 1500 utenti sottoposti ad isolamento fiduciario e all’indagine epidemiologica per tutti coloro che sono risultati positivi al tampone.

«Un grande lavoro eseguito da una equipe straordinaria che consentirà di limitare la diffusione dell’epidemia – conclude il dg Pasqualonel’impegno della Direzione Aziendale e di tutto il personale sanitario in questa fase è incessante, con un’attività di coordinamento costante anche con il personale del 118, i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta, le farmacie territoriali e tutte le istituzioni. Un’unica grande squadra al lavoro per cercare di arginare il più possibile il contagio e garantire tutte le cure necessarie ai nostri cittadini».

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