Sulla decisione presa dai giudici del TAR di sospendere immediatamente il divieto di accesso ai cani in quattro aree verdi della Città bianca, i consiglieri d’opposizione di area civico-socialista si sono espressi in maniera entusiastica. In merito all’ordinanza del TAR, il commento della minoranza pone l’accento sull’assurdità della misura, che ha visto costretta una parte consistente della cittadinanza a rivolgersi all’autorità giudiziaria per fare valere gli interessi della intera comunità.

Sostenendo che la misura mortifica tutti i principi di partecipazione e condivisione che dovrebbero regolare l’attività amministrativa, l’opposizione rileva «una arroganza politica senza precedenti. Arroganza evidenziata dallo stesso TAR che ha rilevato come la giunta non potesse adottare il divieto in questione, stante un regolamento adottato dal consiglio comunale al quale la stessa giunta deve attenersi. Dalla vicenda, crediamo venga fuori un insegnamento per la giovane giunta Cavallo: non si amministra e non si governa da soli, occorre tenere conto di quanto stabilito dall’intero consiglio comunale, occorre incontrare la Città, favorire la partecipazione, condividerne le scelte».

Non si fa attendere la risposta del sindaco, che in maniera piccata espone le sue considerazioni e illustra l’iter che l’amministrazione intende seguire riguardo la questione.

«I “tanzarelliani” scoprono il valore del dialogo e della partecipazione – si legge nella nota diffusa dal sindaco Guglielmo Cavalloed è un buon segno dopo lustri di percorso inverso. L’arroganza politica di cui mi accusano non appartiene al centrodestra ostunese; anche per questo motivo ho vinto il ballottaggio del 9 giugno.

 La storia politica locale parla da sola, sia sul tema della partecipazione, sia sull’ascolto dei cittadini: da parte di chi mi accusa, restano agli atti gli anni di stato comatoso del Forum della Società civile fino a sei anni fa e il disprezzo di un sindaco che, alla richiesta di tremilatrecento ostunesi, preferì un accordo con il presidente della provincia del tempo, mentre si dibatteva sulla soppressione delle province.

 Da parte del centrodestra, invece, c’è stato il rilancio della partecipazione e del dialogo. Le dichiarazioni della consigliera Matarrese sono figlie di una cosciente volontà di disinformare l’opinione pubblica o di scarsa comunicazione con i firmatari della richiesta.

 Anche sui social network si continua sostenere che non ci sia stato alcun contatto tra Amministrazione e associazioni animaliste, mentendo sul punto in maniera diffusa e strumentale. Infatti, ho personalmente incontrato l’avv. Sozzi il quale, appena nominato legale per il ricorso al TAR, mi ha chiesto ulteriori delucidazioni sulla delibera di giunta; il giorno 11 dicembre il rappresentante dell’ENPA, indicato dai trecento firmatari quale loro referente, ha incontrato me e l’assessore Pinna.

 Nessuna proposta concreta plausibile è stata avanzata nell’occasione e, pertanto, abbiamo atteso l’esito della sospensiva. L’ordinanza del TAR accelera la volontà dell’amministrazione di modificare il Regolamento comunale in materia, rispettando l’iter che consentirà a tutti di esprimere la propria opinione nelle forme istituzionalizzate. Per l’amministrazione resta primaria la volontà che i bambini possano giocare in spazi pubblici puliti. Posso annunciare che a breve sarà approvato il progetto del primo dog-park».

Ormai un progetto famoso, di cui questa, ma anche le precedenti amministrazioni, ci hanno pensato perdendo puntualmente il filo del discorso, visto che ad oggi non è mai stato realizzato.

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