Si è tenuto un incontro presso la Provincia di Brindisi per dettare nuove linee guida riguardo la richiesta di installare pannelli fotovoltaici

L’aumento esponenziale di richieste per installare pannelli fotovoltaici nel territorio provinciale brindisino ha spinto Riccardo Rossi, presidente della Provincia, a indire un incontro per dettare nuove linee guida.

Ieri mattina, martedì 10 settembre, si è tenuto nel salone della Provincia di Brindisi un vertice tra il presidente Rossi e i delegati di tutti i Comuni del brindisino.

All’incontro, a cui hanno partecipato anche il consigliere con delega all’Ambiente, Michele Salonna, il vice presidente della Provincia, Giuseppe Pace, i consiglieri provinciali e il dirigente dell’Ufficio Ambiente, Pasquale Epifani, è stato proposto di non concedere più l’autorizzazione per impiantare pannelli fotovoltaici in vigneti, uliveti e altri terreni sede di coltura.

E’ questa una delle importanti novità, oltre che un principio cardine, dell’aggiornamento in materia di linee guida delle procedure di Valutazione Impatti Ambientale di progetti per installare impianti fotovoltaici a Brindisi e provincia.

Le nuove linee guida dovranno essere sottoposte al vaglio del Consiglio provinciale prima e alla Regione Puglia poi, in quanto la materia è di competenza regionale. Ma, come ha sottolineato nel corso dell’incontro Riccardo Rossi, «è fondamentale avere uno strumento di pianificazione da discutere poi con il Governo e con la Regione, ma allo stesso tempo è importante predisporre dei criteri da far rispettare, come, in primo luogo, il non utilizzo di terreni che siano sedi di colture tipo vigneti e uliveti».

Ogni rappresentante dei Comuni della provincia ha espresso durante la riunione le proprie valutazioni e il proprio pensiero riguardo all’argomento e ognuno è stato invitato a proporre, nei prossimi giorni, nuovi suggerimenti e proposte alternative.

Altro punto importante di cui si è discusso è stato il problema dello smaltimento dei pannelli solari, così come gli interventi mirati a un minor impatto paesaggistico degli impianti fotovoltaici. Ci si è soffermati su come poter puntare su una maggiore qualità dei pannelli utilizzati, privilegiando pannelli che, a parità di potenza, occupino meno suolo.

Infine, il consigliere Salonna, ha sottolineato la necessità di dotarsi di nuove linee guida in merito «in modo che questi impianti non vadano a compromettere, ad esempio, la vocazione turistica del nostro territorio».

Un’indagine effettuata nel 2017 dal Ministero dei Beni Culturali ha visto la Puglia guidare la classifica nazione delle regioni con il maggior consumo di suolo agricolo per l’installazione di impianti fotovoltaici.Novità