Anche Ostuni è inserita quest’anno nel circuito provinciale delle Giornate FAI d’Autunno con l’apertura straordinaria della chiesa rupestre della Madonna della Nova. Giunta alla ottava edizione, la manifestazione del Fondo Ambiente Italiano è animata e promossa dai Gruppi FAI Giovani, che anche per quest’edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutta Italia.

Le Giornate FAI d’Autunno si svolgeranno durante il prossimo fine settimana e toccheranno 260 città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del FAI – Fondo Ambiente Italiano “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva a ottobre.

A Ostuni così come nel resto della Penisola, si vivranno due giorni all’insegna dello stupore e dello splendore, alla scoperta di uno dei luoghi di culto più antichi del nostro territorio. Sarà possibile visitare il Santuario Madonna della Nova, situato in via San Giovanni Bosco, dalle ore 10 alle 18 di sabato 12 e domenica 13 ottobre.

Ubicata in una lama della campagna ostunese, la chiesa santuario di Santa Maria della Nova è considerata la più antica chiesa dedicata alla Vergine esistente in Ostuni. Secondo lo storico Ludovico Pepe, la costruzione del Santuario della Madonna della Nova risale al 1561, al tempo del vescovo G. Carlo Bovio. Attualmente, alcuni storici, suffragati da nuovi rinvenimenti, ipotizzano che la chiesa e del 1531. Fu edificata davanti ad una preesistente cripta basiliana, ma gli ultimi affreschi rinvenuti (1996-97) e lo stile di alcune decorazioni, fanno pensare che prima della costruzione dell’attuale chiesa già esistesse un avancorpo: una piccolissima chiesetta che aveva come altare quello che ora è nella grotta. É il più antico santuario mariano ostunese ed il culto della Vergine, presso questa chiesetta, è stato sempre vivo nel corso dei secoli. Nel XVIII sec., durante la peste che colpì anche Ostuni, fu utilizzata come lazzaretto; meta di pellegrinaggio è stata durante l’ultimo conflitto mondiale. Genitori, mogli, fidanzate e figli vi si recavano portando foto dei parenti che erano in guerra e di cui non si avevano notizie da molto tempo, con la speranza di avere la “buona novella” riguardante i loro cari.

L’evento più importante che riguarda questa chiesa rupestre è soprattutto legato al tradizionale pellegrinaggio che si attua ancora oggi, nella domenica in “Albis”, cioè la domenica dopo Pasqua. Gli ostunesi si recano a rendere omaggio alla Madonna della “Buona Novella” partecipando alla tradizionale festa popolare detta della “Palomma”. Questo nome deriva dal dolce tipico che le nonne o le mamme preparano per questa occasione. La “Palomma” ha la forma di una colomba appiattita da un lato, è fatta di pasta dolce nella quale vengono inserite delle uova ed è adornata da granelli di zucchero colorati.

Questa apertura vedrà la realizzazione del progetto ERGA Omnes, l’arte per tutti, a cura del Gruppo FAI Giovani di Brindisi. L’obiettivo del progetto è favorire processi di inclusione e coesione sociale di soggetti adulti con svantaggio/disagio, disturbi dello spettro autistico e con disabilità. Al visitatore, con il progetto ERGA OMNES, l’Arte per Tutti, viene informalmente chiesto di abbattere le barriere mentali e sociali, spesso possibili alla presenza di persone con disabilità.

Ingresso libero con contributo volontario a partire da 3,00 € per info: t. +39. 347 1853831 mail: brindisi@faigiovani.fondoambiente.it.

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