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Ostuni
5 Aprile 2020

Il Comune di Ostuni partecipa ai festeggiamenti di “Santu Ronzu Piccinnu” nella città di Botrugno

Il programma è culminato con la conferenza delle “città oronziane", un tavolo permanente che ha l'intento di avviare una collaborazione reciproca tra i comuni pugliesi coinvolti

Le “città oronziane” si sono date appuntamento a Botrugno lo scorso giovedì 20 febbraio, per la celebrare Santu Ronzu Piccinnu. Il comune leccese infatti commemora il santo due volte l’anno: il 26 agosto con una grande festa di paese e il 20 febbraio con una festa più contenuta. La ricorrenza invernale rievoca il miracolo compiuto dal Santo in occasione del devastante terremoto verificatosi appunto il 20 febbraio  del 1743. La leggenda narra che la provincia di Lecce, per intercessione del Santo, venne risparmiata dal terremoto che devastò invece le zone limitrofe. Da quella data in poi Sant’Oronzo è diventato il patrono della città di Botrugno.

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Otto in tutto i comuni pugliesi coinvolti nella festa cittadina di giovedì scorso, tra cui Ostuni, rappresentata per l’occasione dall’assessore all’urbanistica Eliana Pecere. Nell’ambito dei festeggiamenti civili, il programma è stato ricco di appuntamenti ed è culminato con la conferenza dellecittà oronziane“, un tavolo permanente che ha l’intento di avviare una collaborazione reciproca tra i comuni pugliesi coinvolti,  mirato a valorizzare le comunità, i territori e le rispettive tradizioni legate al culto del Santo. Quest’anno, oltre Ostuni, hanno aderito i comuni di Caprarica di Lecce, Campi Salentina, Muro Leccese, Molfetta, Surbo, Turi e Vernole.

Tra i relatori: don Giovanni Amodio, arciprete di Turi, che ha raccontato gli eventi del 2018, anno del giubileo di sant’Oronzo; il prof. Renato Di Gregorio, che ha illustrato il processo organizzativo per un nuovo modello di sviluppo locale; il dr. Angelo Fabio Attolico, funzionario regionale pugliese, che ha reso noti gli interventi promossi dalla regione Puglia nei settori cultura e turismo e i progetti in tema di mobilità lenta, come l’istituzione dei cammini di Puglia.

Anche l’assessore ostunese Eliana Pecere durante la conferenza ha lanciato alcune idee sulla promozione delle tradizioni legate ai singoli territori, possibili attraverso una rivalutazione in chiave storica e culturale degli eventi e dei temi trattati, al fine di organizzare itinerari culturali legati a un concetto d’identità specifica, ma comune.

Nel pomeriggio largo spazio è stato dato ai festeggiamenti religiosi con la celebrazione eucaristica, seguita dalla processione per le principali vie cittadine.

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