Un incontro sull'etica del turismo organizzato dal Rotary Club Ostuni-Valle d'Itria-Rosamarina si terrà mercoledì 28 novembre

Trent’anni fa nasceva a Ostuni il Progetto Distrettuale Pluriennale “Trulli-Mare”, concepito nell’ottica di una qualificata visione di promozione turistica e ambientale del territorio pugliese.

L’idea nata da Franco Anglani, insigne amministratore pubblico, che fu anche sindaco di Ostuni e Governatore del Distretto Rotary nel 1997-98, coinvolgeva le province di Bari, Taranto, Brindisi e Lecce, attraverso la partecipazione di numerosi Rotary Club delle zone coinvolte.

Sui temi del corretto sviluppo delle risorse e del patrimonio turistico si fonderà l’incontro “L’etica del Turismo”, organizzato dal Rotary Club Ostuni-Valle d’Itria-Rosa Marina,  che si terrà la sera di mercoledì 28 novembre, alle 20, presso la Masseria Caselli di Carovigno.

Sono previsti gli indirizzi di saluto di Giovanni Vitto, Presidente del Progetto “Trulli-Mare” per l’anno 2018-2109, del Presidente del Rotary Club Ostuni-Valle d’Itria- Rosa Marina, Roberta Bono, del Delegato Distrettuale per il Progetto “Trulli-Mare” Gianni Lanzilotti. A introdurre e coordinare l’incontro sarà Mario Monopoli, delegato per il Progetto “Trulli Mare” del Rotary Club Ostuni. Vi saranno inoltre gli interventi di Federico Ciraci, Dirigente del Comune di Ostuni per il settore Lavori Pubblici, Ambiente e Verde pubblico, del Presidente della Federalberghi Brindisi, Pierangelo Argentieri, e di Giuseppe Pagliara, amministratore delegato della Nicolaus Tour Srl; le conclusioni saranno affidate a Donato Donnoli, Governatore del Distretto 2120 del Rotary International, che raggruppa i 57 Club della Puglia e della Basilicata.

Perché parlare di “etica” del turismo? Perché il turismo è un processo sociale in cui il turista, il viaggiatore, il territorio e le diverse culture si incontrano e si confrontano su temi che possono avere in comune la valorizzazione e la tutela di ogni bene, naturalistico, ambientale e storico. L’etica del turismo è vista altresì come fattore di crescita sociale ed economica del territorio, dove tutti sono chiamati a fare la loro parte.