Arriva a Brindisi la mostra "Arte Liberata Dal sequestro al museo. Storia di una collezione confiscata in Lombardia"

Da ieri, sabato 15 dicembre, al prossimo 15 febbraio sarà possibile visitare a Brindisi, presso Palazzo Granafei Nervegna la mostra “Arte liberata. Dal sequestro al museo. Storia di una collezione confiscata in Lombardia”.

Dopo l’esposizione a Milano e prima di essere definitivamente esposte a Bergamo in una mostra peremanente, le sessantanove opere di autori italiani e stranieri del XX e XXI secolo, alcuni dei quali di grande rilievo nel panorama artistico internazionale, potranno essere ammirate a Brindisi, gratuitamente.

Le opere d’arte contemporanea, del valore complessivo di 3 milioni di euro, sono state confiscate nel 2008 in Lombardia a un esponente dell’alta finanza accusato di gravi reati fiscali e finanziari. Le opere, tutte autentiche e dotate di expertise, dichiarazione dell’autore o documento d’acquisto, sono state esposte dopo alcuni anni di studio e ricognizione.

La curatrice della mostra, Beatrice Bentivoglio Ravasio, segretario regionale del ministero per i Beni Culturali per la Lombardia, ha definito la collezione «un nucleo unitario e compatto assemblato con gusto e raffinatezza secondo una prospettiva internazionale e con una logica che permette di seguire per tappe la storia dell’arte della seconda metà del Novecento ad oggi». La stessa curatrice è stata a Brindisi per prendere visione personalmente dell’allestimento. Per godere al meglio della visione delle opere, è stato predisposto l’oscuramento delle stanze, coprendo le finestre affinché i luoghi che ospitano le opere siano al buio. L’impianto illuminotecnico sarà lo stesso usato nell’esposizione di Milano.

La mostra permetterà di seguire per tappe la storia dell’arte dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri, con una particolare predilezione per le poetiche astratte e informali e per le neo-avanguardie degli anni Sessanta. Si potranno ammirare una serie di opere su tela di Victor Vasarely, una giovanile “Empaquetage” di Christo, un’importante grafica di Andy Warhol che ritrae Giorgio Armani, una rara scultura di Jean Arp e due di Arnaldo Pomodoro, fino ad alcuni capolavori dei principali rappresentanti dell’Arte Povera e concettuale da Giuseppe Penone a Pier Paolo Calzolari. In esposizione anche i lavori di Castellani e Spalletti, le accumulazioni di Armani, il Senza Titolo di Gianni Colombo, e una grande tela di Emilio Vedova.

Soddisfatto per essere riuscito a portare a Brindisi la mostra, il sindaco del capoluogo Riccardo Rossi. «Abbiamo deciso di puntare-afferma il primo cittadino di Brindisi- sulla sete di legalità che si avverte in questa città e sul valore assoluto della bellezza in tutte le sue forme ed espressioni».

La mostra sarà visitabile a ingresso gratuito dal 15 dicembre al 15 febbraio tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, con ultimo ingresso alle 19.30.

Sarà inoltre possibile prenotare le visite guidate telefonando al numero dell’Info Point di Palazzo Granafei Nervegna: 0831/229784.Novità