Un dipendente della Asl di Brindisi è stato arrestato con l'accusa di truffa aggravata e continuata

Un dipendente della Asl di Brindisi è stato arrestato dai Carabinieri, su richiesta della Procura, con l’accusa di truffa aggravata e continuata.

Secondo l’accusa, l’uomo, un quarantaseienne che si occupava del rilascio di patenti, avrebbe sistematicamente falsificato le ricevute attestanti l’avvenuto pagamento del ticket.

In questo modo l’uomo si appropriava delle somme versate per il pagamento delle prestazioni sanitarie e delle certificazioni medico-legali consegnando agli utenti una falsa ricevuta.

Gli accertamenti espletati hanno consentito di quantificare l’ammontare della truffa in oltre 22 mila euro, relativo all’erogazione di 860 visite e accertamenti ambulatoriali senza che la pubblica amministrazione ne abbia ricevuto il corrispettivo economico.

L’azione criminosa, oltre a cagionare un ingente danno economico alla Asl, ha danneggiato gli utenti che hanno visto precludersi sia la possibilità di accedere all’eventuale rimborso ticket in caso di mancata fruizione della prestazione medica, sia della richiesta di rimborso Irpef nella dichiarazione dei redditi.

L’arresto dell’uomo, al termine di un’operazione denominata “Diploma gubernationis” (ovvero ‘Patente di Guida’) è stata eseguita, su richiesta della Procura, dai Nas di Taranto, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi.

All’indagato, che dopo l’arresto è stato posto ai domiciliari, sono stati sequestrati beni che ammontano a 22.467,20 euro, pari alla somma che avrebbe indebitamente sottratto all’Azienda sanitaria locale brindisina.