Nonostante il sequestro preventivo dell’isola ecologica in contrada Santa Caterina operato dai carabinieri del NOE di Lecce, i rifiuti continuano a essere movimentati all’esterno del centro di raccolta. La consulta di quartiere torna a denunciare alcune delle criticità tutt’altro che risolte, come dimostra quanto accaduto nella mattinata di ieri, lunedì 3 febbraio, con il trasbordo della frazione indifferenziata presso il piazzale esterno al centro di raccolta comunale e il conseguente sversamento di eluato maleodorante.

«Lamentiamo le continue movimentazioni che costantemente  vengono effettuate al di fuori del centro di raccolta – scrivono i membri della consulta in una nota – mettendo a serio rischio l’incolumità di residenti, esercenti e  dei numerosi utenti che quotidianamente si recano presso il centro dei rifiuti.

È inaccettabile che questo avvenga a ridosso delle abitazioni, con versamenti di percolato e odori nauseanti. Esausti a causa delle problematiche che tale sito arreca all’intero quartiere, abbiamo per l’ennesima volta allertato le autorità competenti. Se non verranno presi i dovuti provvedimenti saremo costretti a fare un nuovo esposto alla Procura della Repubblica.

Purtroppo, dopo le varie segnalazioni fatte all’amministrazione comunale, siamo dispiaciuti che gli uffici preposti non riescano a espletare la propria funzione di sorveglianza per la corretta esecuzione del contratto di gestione dell’appalto.

Ribadiamo ancora una volta all’assessore al ramo e all’amministrazione tutta che il centro di raccolta comunale dei rifiuti non è idoneo alla funzione deputata , per mancanza degli spazi necessari, la mancanza di una rete idrica e fognaria e soprattutto perché ubicato in pieno centro abitato».

Per fare fronte a queste problematiche, l’amministrazione comunale ha partecipato a un bando regionale per intercettare un congruo finanziamento che consenta di realizzare un ulteriore centro di raccolta dei rifiuti. Il sito individuato dall’amministrazione si trova nei pressi della zona industriale ostunese, su di un terreno confiscato anni fa alla criminalità organizzata. Qui potrebbe essere stoccata e movimentata esclusivamente la frazione umida e quella indifferenziata per alleggerire il carico di lavoro dell’isola ecologica di contrada Santa Caterina. Anche qui però i cittadini della zona, che nel frattempo hanno dato vita a un nuovo comitato di quartiere, hanno contestato il progetto, convinti che il sito prescelto non risponda alle esigenze dell’amministrazione, né tantomeno a quelle di residenti e imprenditori.

Ricevi tutte le ultime notizie

Prova il nuovo canale Telegram di Ostuni News