La Puglia torna protagonista in Tv con Mario Tozzi e la nuova edizione del suo programma “Sapiens – un solo Pianeta”, in onda su Rai3 alle ore 21.45 di sabato 15 febbraio. Il patrimonio naturalistico pugliese sarà al centro di ben due delle otto puntate che compongono la trasmissione, un format ideato dal geologo, ricercatore e divulgatore scientifico per far conoscere ai più la profonda diversificazione territoriale che caratterizza l’intera Penisola.

Il filo conduttore della trasmissione è “la grande storia” e la Puglia rappresenta l’ambientazione perfetta per raccontarla. Qui ci sono innumerevoli tracce che testimoniano gli eventi geologici più importanti della storia dell’uomo. Tra impronte di dinosauri e l’uomo di Neanderthal, che sono solo alcuni tra i reperti più importanti di Puglia, si inserisce un patrimonio meno conosciuto, ma di grandissimo valore. “Sapiens – un solo Pianeta” accenderà i riflettori sulla cultura pugliese, figlia di un territorio altamente diversificato.

«Tutto cambia in Italia ogni dieci leghe, scriveva Stendhal all’inizio del XIX secolo, e aveva ragione. Non esiste nel mondo conosciuto un paese di dimensioni contenute  – ha dichiarato Tozzi a Bari, durante il convegno “Geodiversità e paesaggi geologici della Puglia”, tenutosi lo scorso 9 febbraio – in cui la diversità geomorfologica si sia fatta diversità culturale, sociale e umana come in Italia. Dal paesaggio alla cultura, dal cibo al vino, dalla storia all’arte, l’Italia ha davvero più sfaccettature splendenti di un diamante. Per questo forse è ancora impermeabile alla grande globalizzazione. Ma sotto questa diversità c’è la grande varietà geomorfologica e naturale, il vero tesoro di questo paese.

L’Italia appare come un incredibile mosaico ricomposto decine o centinaia di volte – ha ribadito Mario Tozzi – fino al punto che è difficile riconoscerne un disegno primordiale. Che per fortuna qua e là affiora, spesso in mezzo a una moltitudine di orrori. Sono centinaia di tessere di una lucida bellezza che commuovono e sorprendono. Qualcuna straordinariamente intatta.

La Puglia è senz’altro una di queste tessere. Il patrimonio costruito dagli uomini in Puglia è figlio diretto della storia di un frammento di crosta terrestre strizzato tra Africa e Europa che ha resistito milioni di anni al cozzo dell’Appennino e poi all’erosione delle acque, dando luogo a un panorama armonico che non è più natura, ma non è ancora paesaggio. E che per questo va conosciuto, goduto e protetto».

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