Il commissario straordinario dell’ARIF (agenzia regionale per le politiche irrigue e forestali) Oronzo Milillo è intervenuto durante un incontro tenutosi presso la sede del GAL Alto Salento lo scorso mercoledì 7 agosto, che ha visto coinvolti i sindaci dei comuni di Ostuni e Carovigno, i rappresentanti del Parco delle Dune Costiere, dei GAL Alto Salento 2020 e Valle d’Itria.

Restano puntati i fari sui danni relativi alla diffusione del batterio della Xylella, che continua a espandere il suo raggio d’azione a nord, minacciando in maniera sempre più preoccupante la Piana degli olivi monumentali di Puglia.

Qualche giorno prima che il Ministro Barbara Lezzi rendesse noto da Lecce che lo Stato è pronto a finanziare con altri 300milioni di euro la lotta al contagio e la ripresa del comparto olivicolo, Oronzo Milillo spiega a Ostuni come verrà attuato il nuovo piano di monitoraggio ed eradicazione messo a punto dall’ARIF.

Avviata il 5 agosto scorso, con tre mesi di anticipo rispetto alle previsioni, la campagna di monitoraggio delle piante infette vede impegnato un numero di agenti fitosanitari più che raddoppiato rispetto agli anni scorsi. Sono più di trecento le unità che stanno già passando al setaccio la zona contenimento e la zona cuscinetto nella quale ricade una porzione della Piana degli olivi monumentali. Quattro invece sono i laboratori accreditati presso i quali si analizzeranno le centinaia di campioni che sistematicamente verranno prelevati dagli agenti fitosanitari.

Il commissario Milillo garantisce anche tempi rapidi per le eradicazioni, secondo quanto previsto dalla determina di espianto licenziata da parte dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia.

«Abbiamo manifestato allarme per la Piana e preoccupazione per la lentezza della operatività registrata fin qui – dichiara il presidente del Parco delle Dune Costiere Enzo Lavarrama confidiamo in quanto dichiarato dal commissario Milillo. Ci rassicura la decisione di aumentare il numero delle imprese specializzate di riferimento, per accelerare le operazioni di eradicazione.  

Diamo atto a Milillo della determinazione alla operatività a cui intendiamo corrispondere con la massima collaborazione di enti e associazioni del territorio. Resta da verificare con la Regione e con il suo Osservatorio Fitosanitario, il tema critico della continuazione del monitoraggio nella zona infetta della Piana e dell’avvio più celere della sperimentazione della tecnica del sovrainnesto delle cultivar tolleranti. Gli enti presenti – conclude Lavarra – hanno riconfermato che quest’ultima questione è dirimente, e che dalla risposta positiva ad essa si misurerà la determinazione delle Regione a salvare la Piana degli Ulivi Monumentali»Novità