Piera Aiello, testimone di giustizia e oggi parlamentare della Repubblica italiana, è una degli ospiti degli appuntamenti con il  “Marzo della Legalità”.

Questo pomeriggio, sabato 9 marzo, alle ore 17, nell’Auditorium della Biblioteca Comunale della Città Bianca, Piera Aiello incontrerà la cittadinanza nel corso di un incontro soprannominato “Maledetta Mafia”, come il libro scritto insieme a Umberto Lucentini che racconta la sua esperienza.

Piera, siciliana di Partanna, in provincia di Trapani, per ventisette lunghi anni ha vissuto fuori dalla Sicilia nei panni di una testimone di giustizia, trasferendosi in una località segreta, con un’altra identità e senza mai poter mostrare il suo volto.

Tutto comincia quando Piera, all’età di 14 anni conosce Nicolò Atria, figlio del boss Vito, che sposerà qualche anno dopo. Da quel punto in poi viene trascinata suo malgrado in un vortice di mafia e criminalità; suo marito era coinvolto nel traffico di droga, girava armato ed era ossessionato dall’idea di vendicare la morte di suo padre, che era stato ucciso nel 1985.

Nel 1991 anche Nicolò Atria fu ucciso sotto gli occhi della moglie e da quel momento in poi Piera Aiello fu perseguitata e minacciata dai mafiosi che le uccisero il marito. Finché un giorno un suo amico carabiniere portò Piera dal giudice Paolo Borsellino che la convinse a intraprendere il cammino per diventare una testimone di giustizia.

Oggi, dopo anni in cui il suo status  l’ha costretta a vivere da fantasma, Piera Aiello dopo essere diventata una deputata del Parlamento italiano per il Movimento 5 Stelle può finalmente mostrare il suo viso e gira l’Italia raccontando la sua esperienza e sensibilizzando i giovani a combattere la mafia e la cultura mafiosa.

Oggi Piera Aiello è uno dei membri della Commissione parlamentare Antimafia.Novità