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Febbraio 24 2024

Nasce in Puglia il Presidio del fratino, uccello a rischio estinzione

Creato un presidio per tutelare la nidificazione di questi rari esemplari di uccelli che quest'anno hanno scelto di nidificare lungo la costa ostunese e a Torre Colimena

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Nasce in Puglia il “Presidio del Fratino”, grazie alla passione e all’impegno di Enzo Suma, guida naturalistica e ideatore del progetto Millenari di Puglia.

Il fratino è un uccello raro, a rischio estinzione, che quest’anno ha nidificato lungo un tratto della costa ostunese e sulla spiaggia ionica di Torre Colimena. Enzo Suma, il primo ad accorgersi dell’evento eccezionale, ha organizzato un presidio per proteggere gli 8 nidi sul tratto di costa di Ostuni, supportato da un gruppo di persone provenienti da varie province pugliesi e pronte a proteggere e tutelare i preziosi scrigni di biodiversità. Dal progetto è nata una pagina Facebook, che continua a ricevere adesioni.

 

Il fratino (nome scientifico ‘Charadrius alexandrinus’) è stato chiamato così per via di un semicerchio nero presente sulla fronte, simile alla chierica di un frate e nidifica sulle nostre coste tra aprile e giugno, ma negli ultimi anni la sua popolazione è diminuita di oltre il 50%, con circa 1500 coppie attualmente nidificanti in Italia. Per questa ragione l’Unione Europea l’ha inserito nelle specie a rischio estinzione. La maggiore minaccia per la conservazione di questo raro uccello è rappresentata dalla distruzione dell’habitat dunale, dalla perdita generale di naturalità delle nostre coste dovuta al continuo sfruttamento per fini turistici, dal disturbo dell’uomo che usa gli spazi in prossimità dei nidi, dalla predazione di ratti, cornacchie e gabbiani. dal disturbo operato dai cani lasciati liberi senza guinzaglio durante la cova e sui nidi.

«Già con il ritrovamento a fine febbraio del primo nido– spiega Enzo Suma- Millenari di Puglia ha lanciato il progetto “Presidio del Fratino”, grazie al quale diverse persone si sono avvicendate nei pressi dei nidi affinché nessun passante schiacciasse le uova.  Il momento della cova è molto delicato e l’idea di apporre cartelli e una recinzione che segnalassero la presenza dei nidi sulla costa ostunese è stata presto abbandonata poiché avrebbe sortito l’effetto contrario, invitando i curiosi a disturbare l’area di nidificazione.
Perciò è nata l’idea di creare un Presidio che consentisse di tutelare le uova del raro fratino. Un’azione di tutela partita dal basso che ha consentito in questi giorni la schiusa di 11 uova, mentre altre due schiuderanno presto. I piccoli nati dopo pochissime ore hanno già imparato a correre e a sapersi nascondere al richiamo di allarme lanciato da uno dei due genitori».

«Inizialmente- continua Enzo Suma- il luogo di nidificazione nella fase di cova non è stato divulgato per proteggere dal disturbo i nidi e i piccoli da curiosi, fotografi e purtroppo anche da vandali o, peggio, da ritorsioni da parte di chi vuol fare di quei tratti della costa un luogo di sfruttamento per fini turistici. Ed in questi giorni l’esperienza di Millenari di Puglia è stata richiesta anche da parte delle Riserve Naturali del Litorale Tarantino a Torre Colimena, dove sono poi stati trovati 3 nidi per un totale di 9 uova. Non si esclude la presenza di altri nidi. Ciò che più penalizza questo piccolo e prezioso uccello è il fatto di nidificare a terra sulla sabbia, proprio in un periodo in cui i bagnanti piantano i loro ombrelloni».

A seguito del ritrovamento, il personale di Millenari di Puglia, delle Riserve e dell’Arif hanno immediatamente messo in sicurezza i due nidi più a rischio, attraverso una rete cilindrica di protezione che consente il passaggio del piccolo uccello, oltre ad una recinzione di paletti e un cordino per delimitare l’area.

 

«L’unico modo veramente efficace per tutelare un nido di fratino- conclude Enzo Suma-  è quello di presidiarlo in maniera silenziosa e discreta, come è stato fatto in questo mese e mezzo di lavoro dai volontari del progetto. Lì dove possibile si sono evitati cartelli, reti e recinzioni per limitare il vandalismo e la curiosità di fotografi e disturbatori. La presenza del fratino è segno di una gestione sostenibile della costa e di un buon grado di naturalità. Evidentemente le aree costiere di Lamasanta e Torre Pozzelle presentano queste condizioni che hanno consentito la nidificazione di ben 5 coppie di fratino. Il progetto e l’attività di monitoraggio continueranno per tutta l’estate, non solo nell’area costiera di Ostuni ma, vista l’esperienza acquisita, anche in altre aree protette e aree costiere sensibili» .

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