Nasce ufficialmente la via Francigena del Sud

Con l’approvazione ufficiale del nuovo percorso della Via Francigena del Sud è stata scritta una pagina storica per l’intero Mezzogiorno.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF ) due giorni fa a Bari ha approvato, all’unanimità, il percorso della Via Francigena del Sud, che da Roma condurrà a Santa Maria di Leuca, attraversando il territorio brindisino, compreso quello ostunese.

Nel capoluogo pugliese si sono riuniti i rappresentati dei quattro Paesi attraversati dall’itinerario europeo: Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia, tra loro anche Robert Thomas, il sindaco di Canterbury, città da cui parte il percorso della via Francigena. Chiamati al voto gli oltre 150 soci dell’Assemblea, tra i quali i rappresentanti delle cinque regioni interessate al nuovo cammino: Lazio, Campania, Basilicata, Molise e Puglia.

La Via Francigena è l’antica via che nel Medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia, da dove si imbarcavano i pellegrini per raggiungere la Terra Santa. L’itinerario approvato è l’Itinerarium Burdigalense, scritto nel 333 d.C. da un anonimo pellegrino durante il viaggio da Burdigala, l’attuale Bordeaux, fino a Gerusalemme.

«E’ davvero un momento storico,- ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Loredana Caponeche fa sentire il Mezzogiorno ricongiunto al resto del Paese e al resto d’Europa. Il percorso francigeno è punto di ripartenza di un’idea di Mezzogiorno diverso che vuole stare insieme al resto d’Europa. Questo passaggio ci consentirà di presentarci al Consiglio d’Europa come unita di intenti e anime che viaggiano tutte nella stessa direzione».

Ai lavori ha preso parte anche Enzo Lavarra, presidente del Parco delle Dune Costiere, portando a Bari il saluto di Europarc Federation, e nel corso del suo intervento ha sinteticamente illustrato i caratteri che fanno del tracciato di Francigena che attraversa il Parco delle Dune Costiere, un esempio anticipatore delle potenzialità di questo Cammino Europeo.

«L’esperienza dei Cammini- ha dichiarato Lavarra- porta in sé valori e significati che riflettono esigenze proprie della contemporaneità e al tempo stesso producono nuove opportunità per lo sviluppo dei nostri territori. Il viandante che ci raggiunge è interprete sensibile del principio di sostenibilità, ovvero  delle tutela di beni scarsi come suolo, aria, acqua. E nei parchi e nelle riserve marine trova pienamente corrisposta questa dimensione.
Raccoglie il racconto di civiltà dei luoghi dei protagonisti del territorio e fruisce di beni distintivi ,da quelli enogastronomici a quelli storico-culturali. E’ quel che accade nel Parco delle Dune Costiere, il cui tracciato di Francigena è arricchito da una specifica segnaletica, da cartellonistica densa di citazioni letterarie di riferimento, di piazzole attrezzate di sosta,della ciclovia dell’itinerario 5 di Bici Italia che trova snodo logistico e informativo nell’Albergabici presso la ex Casa Cantoniera di Montalbano .

Il Dolmen di Montalbano, la Chiesa Medievale di San Pietro in Ottava  e quella rurale di San Giacomo – ha proseguito il presidente del Parco Dune costiere -, gli insediamenti rupestri e i frantoi ipogei, gli olivi monumentali e la strada bianca di Fontenuova, solo per fare degli esempi, costituiscono inoltre luoghi  di civiltà della storia che anche con il cammino Francigeno rivivono per i residenti e per il viandante contemporaneo.

Il nostro impegno è di accrescere la qualità di esso nella sinergia con Enti Pubblici, Associazionismo culturale e privati. Occorrono infatti nuove strutture di accoglienza e di servizio, e soprattutto una sempre più diretta partecipazione dal bass,o per promuovere conoscenza e sensibilizzazione del valore inestimabile di questi beni del nostro territorio».

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