E’ stato eseguito l’esame autoptico sul cadavere di Giuseppe Maldarella, il quarantaquattrenne commerciante ostunese ucciso a Ostuni nella serata di sabato13 luglio.

L’esame cadaverico è stato effettuato dal medico legale incaricato dalla Procura di Brindisi, Antonio Carusi nella serata di ieri, giovedì 18 luglio. L’autopsia sarà fondamentale per  chiarire i molti dubbi sulla morte del quarantaquattrenne. Sapere quanti siano stati i fendenti e quali le ferite mortali ad aver attinto il corpo del commerciante ostunese servirà a chiarire le dinamiche dell’omicidio e capire quante e quali armi siano state utilizzate.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, convinti che ad aggredire Giuseppe Maldarella sia stata più di una persona, il commerciante di Ostuni sarebbe stato colpito a morte da più di venti fendenti, ma soltanto l’esito dell’autopsia potrà chiarire dubbi e confermare le ipotesi.

Intanto due giorni fa è stato eseguito nelle carceri in cui sono reclusi l’interrogatorio di garanzia dei tre fermati, ovvero Lorenzo Moro, e i suoi genitori Germano Moro e Cinzia D’Amico. I tre, assistiti dai legali Mario Guagliani e Vincenzo Lanzillotti, avrebbero fornito la loro versione dei fatti. Nei loro confronti la Procura ha deciso di convalidare il fermo.

Sarebbe ancora poco chiara invece la posizione di un quarto fermato, un diciassettenne parente degli arrestati, che secondo gli inquirenti sarebbe coinvolto nell’omicidio del Maldarella. Il minorenne, che interrogato si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere, si troverebbe attualmente rinchiuso in una struttura protetta a Monteroni, in provincia di Lecce.

Pare ci siano pochi dubbi da parte degli inquirenti sulle motivazioni del litigio scoppiato tra le due famiglie, che riguarderebbe la relazione tra la figlia minorenne della vittima e Lorenzo Moro, osteggiata dai Maldarella. Il commerciante e sua moglie sabato sera si sarebbero recati in via D’Azeglio, dove abitano i Moro, per riprendersi la figlia minorenne che pare mancasse da casa da alcuni giorni.

Il diverbio tra le due famiglie sulla relazione sentimentale fra i rispettivi figli sarebbe stato la causa del violento litigio, sfociato poi nell’omicidio del commerciante ostunese, il cui funerale si terrà nei prossimi giorni, dopo il nulla osta del Pubblico Ministero Livia Orlando, che dovrebbe arrivare nella giornata di oggi.Novità