Con tre mesi di anticipo cade la giunta Coppola

Si è svolto ieri, lunedì 17 dicembre, il Consiglio comunale che ha approvato, tra l’altro, le Variazioni d’urgenza al Bilancio di previsione finanziario 2018/20 che, nello scorsa scorsa Assise del 26 novembre, non si erano potute discutere per la mancanza del numero legale di consiglieri presenti in Aula.

Dopo la consueta approvazione dei verbali della precedente seduta, i consiglieri presenti hanno discusso in merito alla ratifica della deliberazione di giunta n. 290 del 22 ottobre scorso, atto con cui l’amministrazione comunale propone all’assise una variazione d’urgenza al bilancio finanziario 2018/20. L’argomento viene approvato dai 13 voti della maggioranza, mentre a votare contro sono tredici consiglieri di opposizione.

La razionalizzazione delle società partecipate da parte degli enti locali rappresenta il terzo argomento all’OdG e prevede un’approfondita esamina delle società partecipate e la conseguente chiusura di quelle che, durante il triennio precedente, abbiano registrato un volume d’affari inferiore a 500mila euro. Dato che il Comune di Ostuni risulta proprietario di una quota del GAL Alto Salento 2020 SRL, società che non possiede i requisiti previsti dal D.Lgl. n.175 dell’agosto 2016, si chiede al Consiglio di approvare il mantenimento della quota di partecipazione. Con i 13 voti della maggioranza, contro gli 11 dell’opposizione, il terzo argomento viene così approvato.

Al quarto punto all’ordine del giorno, la discussione sulla delega ad Agenzia delle Entrate per la riscossione della Tari. «Considerando che ad oggi sono partiti 20mila avvisi bonari – ha spiegato all’Asseise l’assessore al Bilancio, Maria Zurloil cui invio è costato circa 26mila euro, a cui si aggiungono le somme a compenso dell’attività lavorativa svolta da tre dipendenti, che costano all’ente comunale circa 75mila euro, l’amministrazione propone al consiglio di abbattere costi di gestione per l’ente, come stanno facendo diversi comuni italiani e procedere con la delega».

Agli interventi dei consiglieri Giuseppe Tanzarella (PSI) e Nicola Santoro (NCS – Art.1) risponde il sindaco Gianfranco Coppola, che ricorda quanto introdotto nel 2015 con la cosiddetta “contabilità armonizzata”, ovvero che per la ricognizione crediti di dubbia esigibilità, è considerato legittimo delegare le strutture predisposte a livello centrale alla riscossione delle somme. Su 23 consiglieri presenti in aula, anche il quarto argomento viene approvato con i 13 voti della maggioranza, cui si contrappongono i 10 contrari dell’opposizione.

La variazione dell’art. 17 del Regolamento comunale per la disciplina dei contratti, è il quinto argomento in discussione. Come contemplato dalle leggi nazionali, è possibile spostare la soglia dell’affidamento diretto da 20 a 40 mila euro, oltre i quali diventa obbligatoria l’indizione della procedura di gara. Come spiega il vicesindaco e assessore alla Trasparenza, Guglielmo Cavallo, «a fronte di un alto numero di gare allestite per la fornitura di opere o beni collocabili in quella fascia di spesa, gli uffici preposti hanno evidenziato un congruo rallentamento dell’attività, causato dal numero in aumento delle gare da allestire».

Pertanto, attraverso la ratifica, l’amministrazione propone di rispettare la soglia dei 40 mila euro per procedere con l’affidamento diretto. Su 24 consiglieri presenti, la modifica al regolamento comunale viene approvata con i 13 voti della maggioranza, a fronte degli 11 voti contrari dell’opposizione.

Su proposta dell’avvocatura comunale, l’amministrazione propone al consiglio di riconoscere i debiti fuori bilancio derivanti da due sentenze esecutive, una del 2010, l’altra del 2015. Come spiega il dirigente del settore, Alfredo Tanzarella, non ci sono spese aggiuntive oltre quelle legali, cui il Comune è chiamato ad assolvere. Dopo una breve discussione, il sesto argomento viene ancora una volta approvato dai 13 consiglieri di maggioranza, cui si oppongono gli 11 voti dei rappresentanti di opposizione.

Il programma degli interventi per il diritto allo studio e la promozione del sistema integrato di educazione e istruzione per l’anno 2019, è il successivo punto su cui si confronta l’assise. Illustrato dall’assessore alla Pubblica istruzione, Antonella Palmisano, il piano viene approvato dopo la votazione che vede favorevoli i tredici consiglieri di maggioranza e l’astensione degli 11 consiglieri d’opposizione.

L’ottavo argomento in discussione riguarda l’adozione del Documento Strategico del Commercio, redatto ai sensi della L.R. n. 24 del 16 aprile 2015, “Codice del commercio”, come modificata dalla L.R. n.12 del 9 aprile di quest’anno. «Le limitazioni al libero espletarsi dell’attività di impresa e alla libera concorrenza sono state definite incostituzionali – ha spiegato ai presenti Giuseppe Marchionna, redattore del piano strategico del commercio ostunese e coordinatore dei DUC (distretti urbani del commercio) della Provincia di Brindisi – da parte della Regione, che ha disposto l’obbligo per i comuni pugliesi di dotarsi di questo documento, a garanzia di commercianti e consumatori».

Nonostante la dettagliata relazione di Marchionna, i consiglieri Santoro e Tagliente (Nuovo Centro Sinistra – Art. 1), propongono che la discussione sul Documento Strategico del Commercio venga rimandata alla prossima seduta, consentendo nel frattempo ai consiglieri di prendere meglio atto delle disposizioni in via di approvazione. Questa richiesta viene accolta dal sindaco Gianfranco Coppola, che valuta positivamente l’ipotesi di far slittare la trattazione della materia.

La discussione relativa all’adozione del documento viene quindi rimandata. Slitta anche la valutazione in merito alla permuta dei terreni sovrastanti la grotta carsica in contrada Sant’Angelo, ottavo e ultimo argomento, poiché è necessaria l’acquisizione del parere dell’Agenzia del Demanio, di cui si attende la trasmissione.

In ultimissima battuta il presidente del Consiglio comunale Ernesto Camassa comunica ai presenti la variazione del nome al gruppo consigliare “Nuovo Centro Sinistra – Art. 1, composto da Nicola Santoro e Giuseppe Tagliente, che a decorrere dalla data di oggi, assume la denominazione “Rigenerazione” e individua nel consigliere Tagliente la figura del capogruppo. Infine, alle ore 18.46, il presidente dichiara conclusa la seduta.