Con una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di ieri, martedì 9 aprile, nell’elegante eppure informale cornice di Masseria Moroseta, il Partito Democratico di Ostuni ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Angelo Pomes. Già capogruppo in Consiglio comunale, Pomes ha tracciato le linee guida del programma elettorale dei democratici ostunesi, affiancato dal segretario cittadino Fabio Giorgino.

Giunge a margine di un percorso politico controverso, segnato nelle ultime ore da una scissione interna che ha comportato l’allontanamento di otto esponenti, la decisione di candidare uno tra i consiglieri più suffragati alle scorse elezioni amministrative. Presenti all’incontro con la stampa, anche diversi dirigenti e rappresentanti del Pd ostunese, uniti nel concreto intento di innescare un ricambio generazionale nella classe dirigente della Città bianca.

«Mi scuso per il ritardo con cui il Pd ostunese giunge a questa candidatura – ha esordito il segretario Giorgino – che viene ufficializzata dopo mesi di consultazioni interne e con forze politiche vicine all’area democratica. Vogliamo offrire a Ostuni una nuova stagione politica e una classe dirigente rinnovata, non solo anagraficamente, ma soprattutto nelle politiche, nei metodi e nei contenuti. Siamo convinti infatti, che le sfide del nostro tempo vadano affrontate da persone che appartengono a questo tempo.

Sono essenzialmente due i problemi emersi durante i tavoli di dialogo: l’emorragia di giovani che lasciano Ostuni per trasferirsi altrove in cerca di lavoro e il drastico calo delle nascite. Elementi che caratterizzano peraltro il triste andamento della maggior parte dei piccoli Comuni italiani. Riteniamo quindi fondamentale mettere al centro del dibattito cittadino il lavoro, inteso come lotta alla povertà e motore dello sviluppo economico locale. Accantonando con determinazione la transumanza umana e politica a cui abbiamo assistito increduli nelle ultime settimane, decidiamo di puntare tutto sui contenuti del nostro programma, piuttosto che soffermarci a sviscerare vicende che poco ci riguardano, o tantomeno criticare le scelte dei nostri avversari. Avviamo oggi – conclude Giorgino – la nostra campagna elettorale proponendo un’alternativa al passato, forti del sostegno di tanti cittadini, molti dei quali hanno dimostrato il loro supporto nelle scorse ore attraverso messaggi di vicinanza e speranza».

«Il nostro slogan #Ostuni è viva – spiega il candidato sindaco Pd, Angelo Pomes – rappresenta il punto di partenza per recuperare l’orgoglio di essere ostunesi e la consapevolezza che il meraviglioso territorio in cui viviamo, possa realmente produrre ricchezza e benessere per i suoi abitanti. Una nuova generazione mette a disposizione della Città la visione e le competenze necessarie per rendere davvero competitivo questo territorio. Tassazione equa, per un’erogazione di servizi adeguata alle esigenze dei cittadini. Questo il nostro intento principale.

Sono anni che si parla di riqualificazione del Porto turistico e del potenziamento dell’Ospedale civile. Questioni che mortificano il territorio, su cui non è più ammissibile un rinvio. Siamo certi che bisogna avviare un percorso decisionale di partecipazione e condivisione con la cittadinanza. Ad esempio, una parte degli oneri di urbanizzazione verrà destinata alla programmazione di concorsi d’idee. Se saremo chiamati ad amministrare la Città bianca, nei primi cento giorni di governo predisporremmo due concordi d’idee. La prima riguarda la progettazione di un parco attrezzato dove bambini, giovani e adulti possano svolgere attività ludiche e di svago. La seconda, la rivalutazione dell’ex scuola “Vitale”, che – a differenza della scorsa amministrazione – non intendiamo vendere, bensì destinare i suoi spazi agli uffici comunali con cui si interfaccia il cittadino. Riteniamo indispensabile la riqualificazione del centro storico, di Piazza della Libertà, viale Mazzini e corso Vittorio Emanuele, concordata puntualmente con esercenti e residenti. Tracceremo un percorso certo e chiaro, a garanzia degli investimenti imprenditoriali. Questi sono solo alcuni dei temi del nostro programma di governo, che illustreremo nel dettaglio durante la campagna elettorale. La nuova generazione si presenta alla città con gli stessi valori e ideali di chi l’ha preceduta – conclude Angelo Pomes – ma che utilizza linguaggi e metodi rinnovati».

Pomes e Giorgino rimandano al mittente le accuse avanzate dagli otto dissidenti. «Fino all’ultimo abbiamo discusso sull’eventualità di individuare una figura diversa dalla mia – spiega Angelo Pomes – ma ci siamo scontrati con una strategia viziata da sovrastrutture del passato. La nostra generazione, se asservita a queste dinamiche, non potrà mai essere protagonista e questo francamente non possiamo accettarlo. Gli avversari sono persone che stimo e rispetto, ma credo che le loro coalizioni siano tenute insieme dal rancore, dalla rabbia e dal livore. Noi, invece, ci limitiamo a concentrarci sulle problematiche attinenti alla città e su quelli che potrebbero essere i modi per risolverle».Novità