La procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento biennale del servizio di igiene urbana, indetta dal Comune di Ostuni il 10 agosto 2018, è legittima.

A darne notizia un comunicato stampa del Comune di Ostuni in cui si legge che «a stabilirlo è stata la seconda sezione del tribunale amministrativo regionale di Lecce, attraverso la sentenza n. 1148 del 28 gennaio scorso, che rigetta il ricorso avanzato a ottobre dalla Gial Plast Srl, l’impresa salentina che attualmente co-gestisce il servizio, addebitandole l’intero pagamento delle spese procedurali. Oggetto del ricorso, la richiesta di annullamento della cosiddetta “gara ponte”, attraverso cui l’ente comunale ostunese disponeva, in linea con quanto previsto dal contratto di capitolato, l’affidamento biennale dei seguenti servizi: raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, spazzamento stradale, gestione del Centro Comunale di raccolta, pulizia delle spiagge.
Il giudice amministrativo, entrando nel merito del ricorso e condividendo la posizione assunta dal Collegio, dichiara infondato ogni punto argomentato dalla difesa dell’azienda salentina, ritenendo peraltro rilevante, ai fini della sentenza, la partecipazione della stessa Gial Plast alla gara d’appalto di cui ne denunciava l’illegittimità».

«Con l’esamina puntuale del bando, il tribunale amministrativo conferma la bontà dell’operato degli uffici comunali – dichiara l’assessore all’ambiente Luigi Naccifugando ogni dubbio sull’iter procedurale in questione. Questo risultato non può che gratificare il lavoro che l’amministrazione comunale sta portando avanti in attesa che venga individuato un appaltante unico per l’Aro BR3, lasciandoci ben sperare sull’esito dei tanti contenziosi in corso, promossi dall’Ati Gial Plast – Bianco Igiene.

Luigi Nacci, assessore all’Ambiente ed Ecologia del Comune di Ostuni

«Nel frattempo- si legge nel comunicato stampa del Comune di Ostuni– la gara ponte, gestita a livello provinciale dalla stazione unica appaltante, è stata vinta dalla TeknoService Srl, impresa del torinese che si prepara a sottoscrivere con il Comune di Ostuni il contratto biennale, sostituendo così l’attuale gestore».

«Non ho mai avuto dubbi sulla legittimità della procedura di gara, – continua l’assessore Nacci – ampiamente documentata in fase processuale dall’ufficio legale del Comune di Ostuni, così come non ritengo assolutamente inadeguato l’importo posto a base dell’appalto. Essendo queste, in estrema sintesi, le criticità sollevate dalla Gial Plast Srl e confutate da parte del TAR leccese a seguito di una lunga e dettagliata attività d’indagine, mi auguro che anche gli altri tribunali a cui l’Ati si è rivolta tengano in considerazione questa importante sentenza e riconoscano la correttezza e l’efficienza degli uffici comunali coinvolti».

«Con la sentenza del TAR di Lecce, viene riconosciuta ancora una volta – dichiara il sindaco Gianfranco Coppolala professionalità che l’ufficio e l’assessorato per le politiche ambientali del Comune di Ostuni hanno dimostrato nel confezionare la gara ponte di due anni, impugnata dalla Gial Plast e rigettata dal tribunale amministrativo, che ne riconosce l’inconfutabile e piena liceità. Mi complimento anche con l’ufficio legale, che ha saputo bene argomentare le ragioni di parte, improntate come sempre sui principi di legalità e trasparenza».Novità