Sono stati individuati e arrestati tre giovani brindisini accusati a vario titolo di essere responsabili della rapina avvenuta la notte del 12 dicembre a Brindisi, ai danni di un automobilista di Ostuni.

Il giovane ostunese aveva raccontato alla Polizia di essere stato fermato da due persone mentre percorreva di notte, a bordo della sia Audi A4 station wagon, una strada del popolare quartiere Sant’Elia, nei pressi di piazza Raffaello. I due, minacciandolo con una pistola, gli intimarono di scendere dall’auto per potergliela rubare.

L’indagine, soprannominata “Bad Boys”, condotta dalla Squadra mobile di Brindisi è durata tre mesi ha portato all’arresto di tre persone.

Si tratta di tre giovanissimi brindisini che avrebbero agito in sinergia. Un ventenne, protagonista diretto della rapina insieme a un complice, che non è stato ancora identificato, un diciottenne che avrebbe materialmente trasportato i due rapinatori in piazza Raffaello, dove è avvenuto l’agguato ai danni dell’automobilista ostunese, e un diciannovenne che al momento è accusato di favoreggiamento personale, per aver tentato di sviare l’attività investigativa.

Le modalità con cui avvenne la rapina furono le seguenti. La notte del 12 dicembre, poco dopo l’una, il giovane automobilista di Ostuni mentre percorreva una strada del popolare quartiere brindisino Sant’Elia a bordo della sua Audi A4 station wagon, fu raggiunto da due persone che avevano il viso coperto da una maschera di Carnevale.

All’inizio l’automobilista ostunese aveva pensato si trattasse di uno scherzo, ma quando ha visto puntarsi una pistola sul parabrezza ha capito che i due facevano sul serio. Dopo averlo minacciato dall’arma al giovane viene ordinato in dialetto brindisino di scendere dall’auto. Quest’ultima fu rinvenuta la mattina dopo parcheggiata nel quartiere Bozzano.

Due degli arrestati si trovano attualmente nel carcere di Brindisi, mentre al terzo, accusato di favoreggiamento, sono sati concessi gli arresti domiciliari. Nel corso di un’interrogatorio di garanzia il presunto esecutore materiale avrebbe respinto le accuse, dichiarandosi estraneo ai fatti, mentre il diciottenne che avrebbe fatto da autista ai due rapinatori portandoli in piazza Raffaello, avrebbe confessato, assumendosi le sue responsabilità.

La Polizia sta ancora cercando uno dei due esecutori materiali della rapina, che non è stato ancora identificato.Novità