E’ una Pasqua movimentata quella vissuta dai commercianti di Ostuni, lasciati in standby in seguito all’approvazione del nuovo Regolamento Comunale che disciplina l’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali che somministrano cibo e bevande.

Il mancato benestare da parte della Soprintendenza, che a quanto pare non ha ancora avuto il tempo di esaminare il nuovo regolamento, ha fatto sì che gli operatori commerciali abbiano vissuto un momento di difficoltà, non avendo potuto ancora ottenere l’approvazione necessaria ad esporre la merce e ad allestire gli spazi esterni.

Per questa ragione, gli esercizi commerciali del centro storico nella giornata di Pasqua, domenica 21 aprile, hanno deciso di abbassare le serrande e dimostrare il loro dissenso nei confronti di una situazione che definiscono “insostenibile”.

Gli esercenti di via Cattedrale sono scesi in strada a protestare contro la mancata messa in atto di regole chiare che regolamentino una volta per tutte l’occupazione di suolo pubblico. Gli esercenti esponevano cartelli che recavano la seguente dicitura: “Caro Turista, sono un commerciate di Ostuni, oggi troverai il mio negozio chiuso perché non ci viene data la possibilità di esporre la merce. Dopo essere stati aperti tutto l’inverno illuminando il buio centro storico oggi ci costringono a rimanere chiusi perchè non ci viene data la possibilità di esporre nemmeno uno spillo”.

La protesta ha richiamato l’attenzione dei candidati sindaci Guglielmo Cavallo e Domenico Tanzarella che si sono recati sul posto ad ascoltare le ragioni dei commercianti, rassicurandoli e invitandoli a riaprire le loro attività.

Sul posto si sono recati anche gli agenti di Polizia Municipale e del locale Commissariato di Polizia, che hanno cercato di convincere i commercianti a tornare sui loro passi e a riaprire le loro attività.

Anche i numerosi bar, pub e ristoranti hanno deciso, in barba al divieto di allestire gli spazi esterni, di tirar fuori comunque sedie tavolini, decisione che ha provocato una pioggia di sanzioni per occupazione abusiva di suolo pubblico.

E’ dunque battaglia aperta tra i commercianti e la burocrazia, che ancora non riesce a dare una risposta chiara e precisa su un tema così delicato, soprattutto in questi giorni di festa in cui Ostuni è presa d’assalto da numerosi turisti e visitatori.Novità