Si aprono le porte del carcere per un Ferruccio Balestrieri, sessantasettenne di origine tarantina ma residente a Ostuni.

L’uomo, arrestato nel 2014 nel corso dell’operazione “Neve tarantina”, dovrà scontare nel carcere di Brindisi la condanna a vent’anni di reclusione per detenzione di armi da guerra, associazione finalizzata al traffico e alla detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento restrittivo nei confronti del sessantasettenne è stato notificato dai carabinieri della Stazione di Ostuni, che hanno eseguito l’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura generale della Corte d’Appello di Lecce.

La condanna è riconducibile all’operazione denominata “Neve Tarantina” eseguita dal Comando provinciale Carabinieri di Taranto che, nel gennaio del 2014, portò all’esecuzione di trenta provvedimenti cautelari emessi dal Gip del tribunale di Lecce, su richiesta del procuratore della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) del capoluogo salentino.

L’operazione portò alla luce un traffico internazionale di cocaina e armi; nel corso della complessa attività investigativa furono individuati a Taranto i canali di rifornimento dello stupefacente: uno proveniente dalla Colombia attraverso la Spagna, uno dal quartiere Japigia di Bari e il terzo da Gioia Tauro.

Gli inquirenti scoprirono inoltre una sorta di laboratorio utilizzato per il taglio dello stupefacente e nel corso delle perquisizioni furono rinvenute anche delle armi.

Balestrieri, dopo l’arresto, è stato condotto nel carcere di Brindisi dove dovrà scontare la sua pena.Novità