L’icona mondiale del cinema moderno torna davanti alla macchina da presa dopo dieci anni per interpretare il ruolo di Madame Rosa, personaggio centrale del film “La vita davanti a sé”. In quest’ennesima avventura cinematografica Sophia Loren è diretta da suo figlio Edoardo Ponti, regista della pellicola prodotta da Palomar e tratta dall’omonimo romanzo “La vie devant soi” di Romain Gary, autore lituano naturalizzato francese, che nel 1975 pubblica il libro con lo pseudonimo di Émile Ajar.

La produzione sceglie alcuni tra i più suggestivi scorci pugliesi per l’ambientazione del film. Le riprese vengono avviate intorno alla metà di giugno scorso a Trani, proseguono agli inizi di luglio a Bari e toccano lo scorso 8 luglio anche la Città bianca. Il set per le riprese del film, blindatissimo, è stato allestito presso l’agriturismo Antica Masseria Brancati, dove la troupe e gli attori hanno lavorato per l’intera giornata.

«Con l’impegno di mantenere il massimo riserbo – racconta Corrado Rodio, proprietario della Masseria Brancati – abbiamo accolto la proposta della produzione, ospitando per un giorno il set cinematografico de “La vita davanti a sé”. Un paio di mesi fa sono stato contattato dal location manager che, dopo aver visitato gli spazi e gli ambienti della struttura, li ha ritenuti idonei alle necessità logistiche del film. È stata un’esperienza meravigliosa, – continua Rodio – la realizzazione di un sogno in cui non ho mai osato sperare. La Masseria ha fatto spesso da cornice a trasmissioni televisive ed esclusivi eventi mondani, ma poter conoscere una tra le più celebri e apprezzate attrici di sempre, la mitica Donna Sophia, è stata una delle emozioni più intense della mia vita».

Il film, la cui uscita nelle sale è prevista per marzo 2020, racconta l’intenso rapporto tra Madame Rose (Sophia Loren), un’anziana donna ebrea sopravvissuta ad Auschwitz che si occupa di crescere i figli delle prostitute, a cui vengono sottratti per legge, e Momo (Ibrahima Guys), un ragazzino senegalese cresciuto per strada.  La storia d’amore e amicizia tra Madame Rosa e Momo, due persone che non potrebbero essere più diverse per cultura, religione e anagraficamente, si muove su due importanti livelli: sociale e politico, mettendo in discussione gli stereotipi e la retorica che ne ostacolano l’evoluzione.

(Sophia Loren sul set a Bari)

Il cast comprende l’attrice spagnola transgender Abril Zamora (Locked Up), l’italiano Renato Carpentieri (La Tenerezza) e l’iraniano Babak Karimi (Il Cliente).Novità