Si aprono le porte del carcere per il ventottenne di Ostuni che quindici giorni fa era stato arrestato per stalking nei confronti della sua ex fidanzata.

Il ventottenne, a cui furono concessi i domiciliari, era stato sottoposto alla misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati.

Nonostante le prescrizioni del giudice, l’uomo avrebbe invece continuato a perseguitare la sua ex fidanzata con pedinamenti, telefonate e messaggi. Per questa ragione nella giornata di ieri è stato condotto dagli agenti del Commissariato di Polizia di Ostuni nel carcere di Brindisi

Il ventottenne non aveva accettato la fine della relazione con la sua ex fidanzata e per questa ragione, da quando lei aveva deciso di lasciarlo, la tormentava affinché tornasse insieme a lui.

Numerosi gli episodi raccontati dalla donna ai poliziotti di Ostuni e che portarono l’uomo ad essere arrestato e sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna. Nel mese di marzo, per esempio, il ventottenne, aveva tentato di aprire la portiera dell’auto in cui si trovava la donna e quando quest’ultima aveva accelerato per sfuggirgli si era aggrappato al cofano per costringerla a fermarsi. Quest’ultimo episodio convinse la donna a denunciarlo e a raccontare gli episodi di stalking messi in atto dall’ex fidanzato.

Ma l’ossessione dell’uomo per la sua ex fidanzata sarebbe continuata anche dopo l’arresto, con messaggi anonimi, pedinamenti e telefonate, anche di notte.

Venerdì scorso la donna, appena giunta sotto casa di sua sorella, si sarebbe accorta della presenza dell’uomo chiedendo immediatamente l’intervento della Polizia.

Gli agenti giunti prontamente sul posto hanno fermato l’uomo e lo hanno condotto negli uffici del Commissariato, per la seconda volta nel giro di quindici giorni. L’uomo si trova adesso nella casa circondariale di Brindisi.Novità