Giako, il siberian husky dato alle fiamme da ignoti a San Pietro Vernotico, è morto ieri in una clinica veterinaria

Questa è la storia di Giako, un cane vivo per miracolo dopo essere stato legato e dato alle fiamme.

Il terribile episodio è avvenuto la notte tra il 1 e il 2 novembre a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, quando qualcuno si è introdotto nella casa dove vive Giako, un esemplare di husky siberiano di sette anni, e lo ha legato, chiuso in un amadietto contro la porta di ingresso e messogli fuoco servendosi probabilmente di un bastone che aveva all’estremità uno straccio imbevuto di benzina.

Il cane vive nell’appartamento della madre del suo proprietario, una anziana che abita insieme alla sua badante. Per Giako è stata ricavata una cuccia coperta sul balcone del piano superiore dell’abitazione.

A dare l’allarme e interpellare i Vigili del Fuoco sono stati i vicini di casa, intorno alle 3 di notte. Qualcuno di loro ha cominciato subito a spegnere le fiamme che avvolgevano il cane, finché non sono arrivati i Vigili del Fuoco e una pattuglia dei Carabinieri e il veterinario Pietro De Rocco, colui che ha postato su Facebook le foto di come è stato ridotto Giako, facendone conoscere la storia. Le fotografie mostrano il cane con parti del viso completamente carbonizzate, così come una parte dell’addome. Non è in pericolo di vita, assicura il veterinario, ma ci vorrà del tempo affinché si riprenda dalle bruciature e dallo shock.

Qualche tempo fa sul portone d’ingresso dell’appartamento in cui vive Giako, che è di proprietà del figlio della signora anziana con cui vive, era stato lasciato un messaggio in cui si diceva che prima o poi sarebbe stato ucciso perché abbaiava troppo.

Si stanno esaminando le immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza della zona per cercare di rintracciare chi si è reso responsabile del deprecabile gesto.

Adesso Giako andrà a vivere a casa del suo padrone.