In seguito a un'ispezione della task force anti-caporalato denunciato il rappresentante di una società cooperativa agricola di Francavilla Fontana

Il rappresentante legale di una società cooperativa agricola di Francavilla Fontana è stato denunciato dai carabinieri del Nucleo Investigativo della task force anti-caporalato, costituita in seno al Comando Provinciale di Brindisi, in ossequio alle direttive del Comando Legione Carabinieri Puglia.

La task force anti-caporalato è nata qualche mese fa con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera e lo sfruttamento del lavoro.

L’ispezione condotta dai militari dell’Arma, unitamente ai colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Brindisi, ha fatto sì che si scoprisse che nella società cooperativa agricola di Francavilla Fontana, che si occupa della raccolta di uva da vino e da tavola, fossero impiegati sette braccianti agricoli sprovvisti di idonei dispositivi di protezione individuale e di un’adeguata formazione in materia di sicurezza sul lavoro e di idonea sorveglianza sanitaria.

Inoltre è venuto alla luce che la società agricola aveva impiegato due lavoratori “in nero”, poiché era stata omessa la comunicazione della loro assunzione al Centro per l’impiego da parte del rappresentante della società cooperativa.

Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso da parte del N.I.L.(Nucleo Ispettorato del lavoro Carabinieri) per gli aspetti amministrativi e per gli adempimenti obbligatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.Novità