Oggetto di vandalismo le antichissime dune fossili presenti nella riserva naturale di Torre Guaceto

Irrimediabilmente danneggiate le antiche dune fossili che si trovano nella riserva marina di Torre Guaceto, nei pressi della spiaggia di Punta Penna Grossa.

Alcuni vandali hanno sfregiato questi capolavori della natura con sculture e incisioni che vanno a intaccare, purtroppo per sempre, quello che la natura ha costruito nel corso di decine di anni.

Non è la prima volta che le dune fossili vengano prese di mira. Già nel 2017 apparvero scritte e segni su quelle che furono antichissime dune sabbiose, ora fossilizzate. I danneggiamenti sono continuati e gli ultimi risalirebbero al mese di agosto.

A rendere noto l’ultimo sfregio criminale operato dai vandali è stato Elio Lanzillotti, ex presidente del Consorzio di Torre Guaceto e portavoce della Federazione provinciale dei Verdi di Brindisi.

«Adesso vedremo– scrive Lanzillotti in una nota corredata di fotografie a dimostrazione dello scempio- se qualcuno si assumerà la responsabilità delle mancate azioni di prevenzione e controllo e per l’individuazione dei colpevoli o se invece come per le volte precedenti nulla accadrà. Stamattina mentre scattavo le foto, lungo le decine di metri i di dune distrutte, si sono avvicinati dei bagnanti.

Alcuni alla vista delle “sculture” e dei “graffiti” si sono giustamente arrabbiati. Altri purtroppo hanno espresso apprezzamento e qualcuno ha provato a vedere la consistenza della parete dunale, forse voglioso di lasciare una sua “personale” traccia.
Mi domando quanto tempo è stato necessario per compiere una così capillare distruzione».

Il Consorzio della riserva rende noto che nel mese di maggio ha presentato ben due denunce presso la Capitaneria di Porto di Brindisi, che ha avviato un’indagine per risalire ai responsabili.

La difficoltà risiederebbe nel fatto che arginare tale fenomeno è quasi impossibile perché occorrerebbe sorvegliare la vasta area delle dune fossili 24 ore su 24.