Con tre mesi di anticipo cade la giunta Coppola

Tredici firme dinanzi a un notaio hanno messo fine all’amministrazione Coppola.

Termina così, a pochi mesi dalla fine del mandato, l’amministrazione di Gianfranco Coppola, sfiduciato questo pomeriggio formalmente nello studio notarile di Stefania Errico.

Tredici consiglieri comunali, dodici di opposizione e uno di maggioranza, hanno firmato le dimissioni staccando definitavamente la spina alla giunta Coppola.

A firmare sono stati i consiglieri di opposizione che fanno capo all’area socialista: Domenico Tanzarella, Giuseppe Tanzarella, Niny Santoro, Giovanni Parisi, Rosa Santoro ed Emilia Francioso; i quattro consiglieri del Partito Democratico, Angelo Pomes, Annamaria Palma, Marina Buongiorno e Angelo Melpignano; i due consiglieri di RigenerAzione, Giuseppe Tagliente e Nicola Santoro e il consigliere di Fratelli d’Italia, Christian Continelli.

La decisione dei tredici consiglieri è maturata in seguito all’iniziativa del consigliere Continelli di presentare una mozione di sfiducia al primo cittadino, protocollata qualche giorno fa e sottoscritta dai sei consiglieri di opposizione dell’area socialista.

In seguito, la decisione è stata sposata compattamente dai consiglieri di opposizione di sfiduciare il sindaco dinanzi a un notaio e mettere così fine con qualche mese di anticipo a una legislatura nata sotto il segno della cosiddetta ‘anatra zoppa’, che però, come affermato nel corso dell’ultima conferenza stampa dallo stesso Coppola «era riuscita a vivere cinque anni».