Giuseppe Bungaro, il giovanissimo scienziato tarantino il cui progetto parteciperà alle Olimpiadi Internazionali della Scienza

E’ del giovane scienziato pugliese Giuseppe Bungaro, uno dei cinque progetti selezionati all’Expo Science 2018 che approderanno alle Olimpiadi Internazionali della Scienza, che si terranno a Instabul nel mese di ottobre.

Giuseppe Bungaro, baby scienziato diciottenne di Fragagnano, in provincia di Taranto, ha ideato un sistema per trattare la patologia ischemica tramite l’utilizzo di stent biologici.

Il progetto ha trionfato all’Expo Science 2018 svoltosi in Polonia a fine luglio, conquistando anche la possibilità di accedere l’anno prossimo all’Expo Science International che si terrà nel 2019 negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi.

Giuseppe Bungaro, che frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico a Sava, ha sviluppato da autodidatta un’idea in grado di ridurre le problematiche del decorso post operatorio, nei casi di angioplastica per patologie ischemiche. Il progetto è stato inviato al dottor Fausto Castriota del “Maria Cecilia Hospital” di Cotignola, in provincia di Ravenna, che, rimasto colpito dal giovanissimo talento scientifico di Giuseppe, lo ha invitato a intraprendere una ricerca insieme a lui.

Nel marzo scorso il giovane ha partecipato a Milano alle selezioni organizzate  per scovare i migliori talenti italiani da ammettere allo “European Union Contest for Young Scientists”, il concorso dell’Unione Europea che vede in competizione i talenti scientifici tra i 14 e i 21 anni. Ai giuratiè bastato poco ai giurati per scommettere sulla sua ricerca e per inviarlo in Polonia dove ha partecipato all’Expo Science 2018.

Il progetto del giovane scienziato pugliese consiste in un metodo alternativo per operare le patologie ischemiche utilizzando nuovi materiali, che non utilizzino più il metallo bensì il pericardio bovino, che contiene all’interno delle nanotecnologie in grado di autoespandere la protesi. Giuseppe Bungaro ha cominciato a interessarsi e studiare questa materia quando la patologia ischemica ha colpito un membro della sua famiglia.

Talentuoso e appassionato, il giovane Giuseppe entra già in sala operatoria ed è in grado di armeggiare con bisturi e strumenti chirurgici. Oltre a collaborare con il “Maria Cecilia Hospital” , collabora anche con il “Città di Lecce Hospital “grazie al dottor Luigi Specchia.