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Febbraio 24 2024

Un’emozione chiamata libro, Gabriella Genisi apre stasera la prestigiosa kermesse letteraria

Verrà inaugurata questa sera, nella consueta cornice del chiostro San Francesco, la XXIV edizione della rassegna letteraria più longeva della Città bianca con un’anteprima dedicata a Gabriella Genisi e al suo ultimo libro “ I quattro cantoni”

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Sarà la scrittrice Gabriella Genisi ad aprire la ventiquattresima edizione della kermesse letteraria “Un’emozione chiamata libro”. L’appuntamento con l’autrice barese, nota per aver inventato il personaggio letterario del Commissario Lolita Lobosco, si terrà alle ore 21 di oggi, giovedì 25 giugno, all’interno del chiostro di Palazzo San Francesco. La Genisi, da sempre particolarmente affezionata al pubblico ostunese, presenterà il suo ultimo libro “I quattro cantoni”, dialogando con la presidente dell’associazione ostunese “I presìdi del Libro”, Paola Cirasino.

L’accesso al Chiostro sarà consentito ad un numero massimo di 90 persone e sarà gestito dai volontari della protezione civile, che avranno il compito di effettuare a ciascun presente la misurazione della temperatura corporea. 

In questa sua ultima fatica letteraria, con lo stile incalzante che la distingue, Gabriella Genisi riesce a condensare molti temi nel nuovo romanzo I quattro cantoni (Sonzogno, 2020). Tanti infatti sono i personaggi in pericolo dopo che un serial killer sta terrorizzando la città con uccisioni spettacolari di personaggi influenti, ritrovati cadaveri, ma con un’accurata messa in scena, che sembra alludere a quadri celebri. San Sebastiano alla colonna, la morte di Marat… Insomma l’assassino è un raffinato cultore di storia dell’arte, oltre ad esibire una ferocia spaventosa nei confronti delle sue vittime.

La commissaria Lolita, che è appena stata lasciata in modo imprevedibile dall’uomo di cui è innamorata, Giancarlo Caruso, si trova sola, ad affrontare un mondo spietato di cui fanno parte anche i suoi stessi superiori che non esitano ad esautorarla dall’indagine. Solo i fedeli Esposito e Forte e l’amica giudice Marietta, sono al suo fianco.

C’è un po’ di tutto nel romanzo, pedo pornografia, razzismo, sgombero di campi rom, violenza indiscriminata sulle donne, tutta la cronaca attuale viene trasformata abilmente in materiale narrativo che ci lascia attaccati alla pagina fino alla conclusione, forse un po’ immaginata, ma non del tutto scontata. I personaggi della storia sono ben costruiti, i dialoghi hanno un ottimo ritmo, le atmosfere della città, ritratta durante le feste di fine d’anno, rese con notevole efficacia.

Lolita è simpatica, intelligente, travolgente, estremamente femminile, con le sue autoreggenti e le gonne animalier, ma anche una fedele servitrice dello stato, determinata a rischiare anche la su stessa vita, oltre alla carriera, per fare giustizia; è una donna sensibile ai drammi causati da una politica razzista e sessista imboccata recentemente dalle forze politiche al potere.

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