La letteratura incontra la musica ancora una volta, in occasione del settimo appuntamento della XXIII edizione di Un’emozione chiamata libro, la kermesse letteraria organizzata dal Comune di Ostuni – Settore Cultura e Turismo, in collaborazione con il Forum della Società Civile, il Presidio del Libro di Ostuni, il Liceo Classico “Antonio Calamo” e La Bottega del Libro, sarà articolato in due momenti distinti, ma connessi tra di loro.

Protagonisti del penultimo evento della rassegna, in calendario per domenica 18 agosto alle ore 20.30, saranno la scrittrice pugliese Gabriella Genisi con il suo ultimo libro “Pizzica Amara”, e il duo Hasa-Mazzotta con il concerto “Novilunio”.

Ideatrice della fortunata saga ambientata a Bari sul commissario Lolita Lobosco, Gabriella Genisi è diventata in pochi anni una tra le scrittrici di gialli più importanti del panorama letterario italiano. La sua narrativa ironica, fortemente radicata al Sud con le sue tradizioni, i valori, ha portato alla riscoperta di una tipicità tutta pugliese, in grado di conquistare migliaia di lettori. Nel Chiostro di Palazzo San Francesco la Genisi presenterà “Pizzica Amara”, un’opera edita da Rizzoli, che racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della Taranta, attraverso le indagini del maresciallo Chicca Lopez. La ribelle carabiniera, che si candida a diventare l’eroina di una nuova epopea, si troverà invischiata in una vicenda dai contorni sempre più inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici.

La voce di Maria Mazzotta e il violoncello di Redi Hasa, in concerto con il loro ultimo lavoro discografico “Novilunio”, animeranno la seconda parte della serata, che avrà inizio alle ore 21.30.

I due artisti, che dal 2010 reinventano le tradizioni musicali delle loro terre d’origine, l’Albania di Redi Hasa e il Salento di Maria Mazzotta, traggono ispirazione l’uno dall’altra nella perfetta fusione tra il suono sontuoso, lirico e introspettivo del violoncellista che Ludovico Einaudi vuole sempre con sé e che Robert Plant ha chiamato a suonare nel suo ultimo disco, e l’interpretazione luminosa di una delle voci protagoniste del Rinascimento Salentino, già nota per il sodalizio con il Canzoniere Grecanico Salentino.

Fondamenta del repertorio del progetto sono le storie delle rispettive terre d’origine e dei migranti di ogni tempo e luogo, che Maria e Redi interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Sperimentazione e improvvisazione sono dosate con saggezza, spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia a quelle balcaniche.Novità