Per la Torre angioina di Villanova inizia a intravedersi la possibilità concreta di una riqualificazione. Il Comune di Ostuni infatti, con la delibera n.111 sottoscritta dal sub commissario Maria Rita Coluccia lo scorso 8 giugno, acquisisce il progetto presentato da Domenico Pecere, promotore della proclamazione del Castello di Villanova a Luogo del Cuore del FAI, per candidarlo al bando ufficiale.

La mobilitazione civica avviata nell’autunno scorso da Pecere, candidato sindaco per il Movimento Cinque Stelle alle amministrative, ha permesso al Castello di Villanova di piazzarsi al 180° posto della classifica che il FAI compila ogni due anni, con l’intento di incentivare, attraverso una compartecipazione finanziaria, la rivalutazione di beni architettonici e luoghi pubblici di particolare valore storico e culturale.

La Torre angioina, passata tre anni fa dalla proprietà demaniale a quella comunale, grazie all’impegno di Domenico Pecere, che all’epoca dei fatti era un cittadino inglese, e al contributo volontario di sua sorella, l’architetto Eliana Pecere, curatrice del progetto candidato dal Comune al co-finanziamento del FAI, ha ottime possibilità di essere rivalutata. Per l’esecuzione degli interventi previsti, saranno impiegati complessivamente 20mila euro. Qualora il progetto dovesse vincere il co-finanziamento, il Comune di Ostuni si impegna a contribuire con 12mila euro, mentre il FAI ne corrisponderà 6mila.

«Il progetto di valorizzazione e fruizione esterna del Castello – spiega Domenico Pecere – prevede la sostituzione dei degradati pannelli informativi presenti, la creazione di un percorso informativo guidato, integrato da tecnologia QR code multilingua, la realizzazione di un impianto d’illuminazione artistica e di servizio per favorire le visite serali, il recupero della lanterna attraverso l’utilizzo di un corpo illuminante a basso voltaggio per riaccendere, anche simbolicamente, l’interesse della comunità locale verso il meraviglioso borgo marino della Città bianca. L’auspicio è che questa collaborazione con il FAI possa contribuire alla più ampia riqualificazione dell’area portuale, anche a sostegno di progetti già presentati in Regione per l’accesso a importanti finanziamenti

 Raggiungere questo risultato non è stato affatto semplice – conclude Pecere – e se non avessi potuto contare sulla competenza e sulla collaborazione di amministratori e dirigenti comunali; di istituzioni, enti e associazioni locali; di mia sorella Eliana, non potremmo adesso sperare nella riqualificazione del Castello».Novità