Dopo mesi di maltrattamenti perpetrati ai danni dell’ex moglie, finisce in carcere un 53enne di Ostuni. Accusato di violenza fisica e psicologica, nonché di tentato stupro, il pluripregiudicato ostunese S.L. è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Nella serata di ieri, venerdì 29 novembre, gli agenti del commissariato locale di Polizia di Stato diretto dal vicequestore aggiunto Gianni Albano, a margine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi, hanno dato seguito alla disposizione del Gip e affidato l’uomo alla struttura carceraria brindisina.

Nel corso degli accertamenti scaturiti dalla recente denuncia dell’ex moglie, acquisita dal Commissariato poco più di dieci giorni fa, gli agenti hanno è appreso che le violenze, sia fisiche che psicologiche, si sono protratte per diverso tempo e sono state messe in atto anche alla presenza dei figli minori, instaurando una convivenza mortificante e fonte di costanti sofferenze.

In una delle tante aggressioni, l’arrestato rompeva il cellulare della moglie per non consentirle di chiamare aiuto e in altre occasioni cercava di abusarne sessualmente.

A distanza di soli dieci giorni dalla denuncia, grazie alle disposizioni della legge sulla violenza di genere introdotta a marzo scorso e denominata Codice Rosso, la giustizia ha potuto mettere fine alla violenza domestica di cui la donna era vittima.

Come ricorda la nota della Polizia di Stato, l’episodio consente di porre l’attenzione sulla necessità di rivolgersi alle istituzioni quanto prima, assicurare alla giustizia gli autori di questi e altri reati, scongiurando fenomeni di violenza estremi, generati da relazioni malsane, come il femminicidio.

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