La Puglia consolida sempre di più la sua presenza nel campo della tecnologia aerospaziale.

A sottolinearlo è l’edizione annuale del Global space economic Workshop dal titolo “Space Cybersecurity for Smart Cities” che si è svolto oggi a Ostuni, a Rosa Marina, e che ha visto intervenire questa mattina in video conferenza Elisabetta Trenta, ministro della Difesa.

Numerosi gli addetti ai lavori e i ricercatori che si sono confrontati sulle tecnologie aerospaziali e sul loro utilizzo nella vita di tutti i giorni. Sempre di più la vita quotidiana si basa, anche a nostra insaputa, sull’utilizzo di satelliti e droni.

Il workshop è iniziato con il saluto di benvenuto di Giuseppe Acierno, presidente del Distretto tecnologico aerospaziale, seguito dai saluti di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, di Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia spaziale italiana e di Luca Del Monte, membro dell’Agenzia Spaziale Europea.

Presenti al workshop rappresentanti tutti i settori interessati ai dati e ai software sviluppati dall’indotto della tecnologia aerospaziale: dalle case automobilistiche alle società ferroviarie, agli enti locali, al settore militare.

«E’ fondamentale– ha ricordato la ministra Elisabetta Trenta in video conferenza- l’apporto della ricerca anche in ambito militare, affinché il settore aerospaziale possa essere un alleato per il miglioramento delle strategie e della sicurezza informatica».

Diversi sono stati i panel svoltisi nel corso della giornata, che hanno visto la partecipazione dei dirigenti delle principali industrie spaziali e di un consistente numero di istituzioni europee, per discutere nuove partnership interculturali e promuovere l’innovazione dirompente per affrontare le sfide collegate ai futuri sistemi di mobilità.

In tema di cyber-sicurezza, quali sono le sfide, le debolezze attuali e le minacce esterne? Cosa è richiesto in termini di capacità, ecosistemi e collegamenti a ricerca, dati e mobilità? Come l’ESA, le agenzie spaziali nazionali, il GSA e altre istituzioni europee possono aiutare le industrie ad affrontare le sfide e cogliere le opportunità?

Queste sono state alcune domande a cui durante il workshop si è tentato di dare una risposta.

«Entro il 2050 i due terzi della popolazione mondiale– ha affermato Giuseppe Aciernovivranno nelle città che useranno dati per risolvere problemi di traffico, trasporto, salute, alloggi, emissione di gas serra. In particolare la mobilità urbana, grazie anche all’uso di satelliti e droni, guadagnerà in efficienza, sostenibilità ambientale e riduzione di costi, seppur con una continua minaccia cybernetica che potrà fortemente condizionarne lo sviluppo. Su questi temi ci confronteremo per definire nuove sfide e partnership industriali».Novità