Si è tenuta lunedì 4 novembre presso la sede del Consiglio Regionale a Bari, a distanza di una settimana dalla precedente, la seconda audizione convocata dal presidente della quarta Commissione consiliare, Donato Pentassuglia e richiesta dal presidente del Parco delle Dune costiere Enzo Lavarra, per discutere del varo, quanto più tempestivo possibile, della sperimentazione della tecnica del sovrainnesto nella Piana dei Monumentali per tentare di salvare gli ulivi secolari dall’avanzare del batterio Xylella fastidiosa. E in particolare per conoscere lo stato dell’arte sulle linee guida commissionate alla Università di Bari e sul bando che ne deve conseguire.

All’incontro è intervenuto il Prof. Gianluca Nardone, Direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, che ha assicurato che il protocollo per il sovrainnesto, commissionato alla Università di Bari, è pressoché pronto e che la stessa Commissione europea consentirebbe di poterlo applicare anche in zona contenimento per beni monumentali con dichiarati scopi scientifici. Caratterizzazione che compete al Ministero di formalizzare.

Enzo Lavarra

«Devo dare atto al presidente Pentassuglia e alla sua commissione – ha dichiarato Lavarradi svolgere il ruolo di vera e propria cabina di regia. Urge adesso una diretta condivisione fra Regione e Governo. Se si vuole salvare la Piana dei Monumentali, la Regione se ne deve occupare a tempo pieno. Oltre le misure discusse oggi, la fase operativa richiede passaggi impegnativi: classificazione delle piante su cui autorizzare il sovrainnesto e personale dedicato, indirizzi sulle modalità del risarcimento agli olivicoltori, disponibilità delle cosiddette “marze” delle cultivar resistenti. La nostra pressione non lascerà nulla di intentato. Di questo ho parlato anche all‘on. Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario al Mipaaf, in visita ieri al Parco delle Dune costiere.

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