Le strade e le aiuole interne alla zona artigianale della Città bianca sono più decorose grazie alla buona volontà di tanti residenti, che nella giornata di ieri, domenica 13 ottobre, le hanno ripulite da rifiuti e vegetazione spontanea.

Su iniziativa della Consulta di Quartiere, nata a luglio scorso con l’obiettivo di contribuire a migliorare, attraverso l’attivazione di processi partecipativi, la qualità di vita di residenti, produttori ed esercenti, un gruppo di circa trentacinque persone, tra adulti e bambini, si è fatto carico di intervenire sul degrado diffuso che purtroppo interessa l’intera area.

Dalle otto e trenta del mattino, fino alle due del pomeriggio, i volontari hanno raccolto buona parte dei rifiuti disseminati; hanno tagliato l’erba ed estirpato la vegetazione spontanea su alcune strade e aiuole.

«Abbiamo riempito una trentina di sacchi per la spazzatura con rifiuti di ogni genere – spiega Alessandro Cavallo, residente e portavoce della Consulta di Quartiere – ed è stato impressionante constatare la quantità di immondizia accumulata negli anni in angoli più o meno nascosti della Zona artigianale. Nonostante l’intervento di ieri, tanto ancora resta fare. Perciò abbiamo deciso di replicare domenica prossima, continuando il lavoro appena avviato.

Oltre alla raccolta dei rifiuti, abbiamo provveduto a tagliare erba ormai alta due metri, a estirpare la vegetazione spontanea a ridosso delle strade principali e a potare gli alberi presenti lungo lo spartitraffico del viale principale. Un prezioso contributo per la riuscita dell’iniziativa – continua Cavallo – è giunto dall’ATI Gial Plast – Bianco Igiene, che ci ha messo a disposizione operatori e mezzi necessari per conferire rifiuti, sterpaglia e residui di potatura al centro comunale di raccolta.

È la prima volta che i residenti della Zona artigianale si impegnano attivamente per un obiettivo comune e questo ritengo sia un risultato importante, determinato dalla costituzione della Consulta di Quartiere di contrada Santa Caterina. Spero pertanto – conclude Alessandro Cavallo – che possano presto nascere a Ostuni altri comitati di quartiere e che quindi aumenti la sensibilità dei cittadini rispetto alla cura degli spazi pubblici condivisi».

Durante la mattinata si è unito al gruppo di volontari anche don Maurizio Caliandro, futuro parroco della chiesa che la Curia ha intenzione di edificare su un terreno di proprietà comunale, interno alla zona artigianale ostunese. Non è la prima volta che il sacerdote manifesta la sua disponibilità verso i residenti dell’area; il mese scorso infatti, in occasione di un’assemblea straordinaria indetta dalla Consulta di Quartiere, ha messo a disposizione i locali del centro di spiritualità di Villa Specchia, partecipando attivamente all’incontro.

Un giovane residente della zona artigianale ha fatto stampare, di sua iniziativa, dei piccoli adesivi con su scritto “Io amo il mio quartiere”, attaccati poi strategicamente in punti ben visibili. Per tutti i residenti che hanno lavorato alla pulizia della zona artigianale infine, la mattinata di ieri si è conclusa con un festoso pranzo collettivo organizzato presso l’Artigian Bar.

 

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